Guerra e che

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Forse dovremmo fermarci un istante. Forse dovremmo smettere di vedere l'amore come una gara. Chi ...
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Forse dovremmo fermarci un istante. Forse dovremmo smettere di vedere l'amore come una gara. Chi fa questo e chi fa quell'altro. Chi sbaglia qui e chi sbaglia la. Forse dovremmo smettere di essere in guerra e vedere il male in tutto ciò che non ci fa bene. Forse dovremmo smettere di cercare ... Forse dovremmo fermarci un istante.
Forse dovremmo smettere di vedere l'amore come una gara.
Chi fa questo e chi fa quell'altro.
Chi sbaglia qui e chi sbaglia la.
Forse dovremmo smettere di essere in guerra e vedere il male in tutto ciò che non ci fa bene.
Forse dovremmo smettere di cercare un senso in tutto.
Dovremmo smettere di cercare sbagli.
Dovremmo smettere di cercare in generale e aprire gli occhi.
Dovremmo smettere di farci male con chi ci vuole bene.
Forse dovremmo ricordarci quanto è importante tornare alle basi.
Tornare ad amare.
Dovremmo tornare a tremare ad ogni carezza, a sorridere dopo ogni bacio.
Dovremmo tornare ad essere felici per quello che abbiamo e non essere tristi per ciò che ci manca.
Dovremmo tornare ad apprezzare l'importanza di tenere una mano.
Dovremmo ricordarci che il mondo la fuori è permanentemente in guerra e che non serve un'altra guerra per renderci migliori.
Dovremmo tornare ad essere soli, così da dare il giusto prezzo a chi avevamo affianco senza mai capirlo.
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La leggenda vuole che Zeus, si invaghì di Meti, dea della saggezza che apparteneva alla stirpe dei ...
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La leggenda vuole che Zeus, si invaghì di Meti, dea della saggezza che apparteneva alla stirpe dei Titani. L’oracolo di Gea predisse a Zeus che se avesse avuto dei figli con la dea Meti, sarebbero nati con una potenza immensa, e che il secondo di essi lo avrebbe spodestato dal suo trono sul Monte ... La leggenda vuole che Zeus, si invaghì di Meti, dea della saggezza che apparteneva alla stirpe dei Titani. L’oracolo di Gea predisse a Zeus che se avesse avuto dei figli con la dea Meti, sarebbero nati con una potenza immensa, e che il secondo di essi lo avrebbe spodestato dal suo trono sul Monte Olimpo. Zeus giacque lo stesso con Meti e, subito dopo la convinse con l’inganno a trasformarsi in acqua, e la inghiottì. Ciò che Zeus non sapeva, era che la Meti era rimasta incinta, e la dea trasformata in acqua, prima di venire assorbita del tutto da Zeus, forgiò un elmo e un’armatura per proteggere il feto.

Mesi dopo, Zeus stava passeggiando nei pressi del lago Tritone, e venne colto da un mal di testa infernale, così prego il dio Efesto di rompergli la testa con un’ascia in modo da far uscire il male, e dalla sua testa nacque così la dea Atena, che era già adulta e indossava l’elmo e l’armatura che la madre Meti aveva forgiato per lei. La dea Atena uscita dal capo di Zeus fece un grosso grido di guerra, facendo tremare la terra. Atena, dea guerriera, si occupò di giustizia e strategia, e divenne simbolo di saggezza, per ricordare la madre.
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“Più profondo del mare” di Melissa Fleming <span class="emoji emoji1f4da"></span><span class="emoji emoji1f4d6"></span> Editore: @edizionipiemme <span class="emoji emoji1f4cd"></span> Foto: @antonellacasamassima_ ...
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“Più profondo del mare” di Melissa Fleming Editore: @edizionipiemme Foto: @antonellacasamassima_ •••••••••••••••••••••••••••••••••• L'esile salvagente intorno alla vita tiene a galla Doaa e due bambine, una di pochi mesi, l'altra di nemmeno due anni, a lei affidate dai ... “Più profondo del mare” di Melissa Fleming 📚📖
Editore: @edizionipiemme 📍
Foto: @antonellacasamassima_ 📷🌷
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L'esile salvagente intorno alla vita tiene a galla Doaa e due bambine, una di pochi mesi, l'altra di nemmeno due anni, a lei affidate dai genitori prima di scomparire per sempre nelle acque, come altre centinaia di persone. Doaa ha paura, lei ha sempre odiato l'acqua, sin da piccola, e solo la guerra e la disperazione che l'accompagna l'hanno convinta a lasciare la sua famiglia e la sua casa in Siria e mettersi su quel barcone. Aveva tanti ricordi felici e tanti sogni da realizzare, che ora galleggiano intorno a lei insieme ai relitti dell'imbarcazione e ai pochi superstiti dei 500 che si erano messi in viaggio. Erano quasi arrivati, solo poche ore di mare li separavano dall'Italia, risate liberatorie cominciavano a levarsi dal ponte, quando un peschereccio si dirige contro di loro, una, due volte. Per farli affondare. Il barcone non regge e tutti si gettano in acqua. Molti annegano subito. Anche Doaa non sa nuotare e solo il salvagente che le porta il marito la tiene a galla. E lo farà per i successivi quattro giorni, in cui le voci e i lamenti intorno si spengono uno dopo l'altro.
La tentazione è di lasciarsi andare, ma le due bambine che si aggrappano a lei reclamano la vita. Per loro deve lottare e resistere un'ora di più, poi un'altra, e cantare, e pregare, fino a quando qualcuno arriva. Solo undici vengono tratti in salvo.
Doaa ha diciannove anni, ma la sua vita comincia da quei quattro giorni alla deriva. Perché la prima volta nasci al mondo, ma è quando capisci quanta forza si cela in te, e quanto la speranza può avere la meglio sulle circostanze più tragiche, che nasci a te stesso. #libri_e_libri
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<span class="emoji emoji1f339"></span>LA PRINCIPESSA SISSI <span class="emoji emoji1f339"></span> Anno:1997/1998 Rete: Rai1 ; Rai2; Rai Gulp(2010) episodi: 52 <span class="emoji emoji1f337"></span> Sissi ...
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LA PRINCIPESSA SISSI Anno:1997/1998 Rete: Rai1 ; Rai2; Rai Gulp(2010) episodi: 52 Sissi è una ragazza di 16 anni, vive a Possi, una cittadina dell'Austria. Ama andare a cavallo ed è una ragazza ribelle, come il padre. Ha un fratello di nome Karl, che ha circa 10 anni, con cui è legatissima. ... 🌹LA PRINCIPESSA SISSI 🌹
Anno:1997/1998
Rete: Rai1 ; Rai2; Rai Gulp(2010)
episodi: 52
🌷
Sissi è una ragazza di 16 anni, vive a Possi, una cittadina dell'Austria. Ama andare a cavallo ed è una ragazza ribelle, come il padre. Ha un fratello di nome Karl, che ha circa 10 anni, con cui è legatissima.
Un giorno incontra il principe ereditario: Franz, con cui ben presto scoppia l'amore.
La relazione è travagliata dato che la duchessa Sofia, mamma di Franz, che non è per niente contenta dato che non rispecchia la sua idea come compagna di Franz e la rivale Elena, promessa sposa da Sofia per Franz. Ciò viene anche perché il consigliere Zottornick(conte di Arkas), di cui Sofia si fida, mira al loro potere e cerca di impossessarsene.
Franz e Sissi, affrontano anche la guerra d'indipendenza, dato che il cartone è ambientato nel 19 secolo. Alla fine, aiutati anche dagli amici a ricongiungersi, riusciranno a sposarsi. 🌷
Questo cartone animato, negli anni 90 ha riscosso un grandissimo successo, sia per i disegni, la storia, penso anche per i bei abiti che facevano indossare a Sissi.
Io lo stra adoravo! Infatti è grazie a questo, che adoro Sissi. Basti pensare che i miei genitori, mi hanno portato addirittura dove c'è la sua statua a Merano e il castello dove ha vissuto per un certo periodo, quando ero bambina e che eravamo in zona.
Vi lascio anche il titolo della sigla , se non l'avete mai vista e la canzone completa se lo conoscete. 🐴
L'avete visto questo cartone? NEEXT POST 25LIKE 💕💕💕 -Aiko✩
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Oggi la chiamano Bosnia ed Erzegovina, ma fino al 1992 componeva il mosaico della Jugoslavia. D’inverno ...
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Oggi la chiamano Bosnia ed Erzegovina, ma fino al 1992 componeva il mosaico della Jugoslavia. D’inverno cade sempre la neve, nel resto dell’anno piove quasi ogni giorno. Il sole si vede poco, la pace di meno. Quasi al centro del Paese c’è Sarajevo, capitale, “Gerusalemme d’Europa” e “meeting ... Oggi la chiamano Bosnia ed Erzegovina, ma fino al 1992 componeva il mosaico della Jugoslavia. D’inverno cade sempre la neve, nel resto dell’anno piove quasi ogni giorno. Il sole si vede poco, la pace di meno.
Quasi al centro del Paese c’è Sarajevo, capitale, “Gerusalemme d’Europa” e “meeting of cultures” come recita una scritta incisa su una delle strade principali della città. Su quella strada passano i piedi di donne integralmente velate e di uomini biondi, di imam e rabbini, sacerdoti cattolici, di ragazze italiane o francesi con i jeans strappati ad altezza del ginocchio. Vivono insieme ogni giorno, affrontando le conseguenze quotidiane e gli strascichi di un passato macchiato di sangue. Fanno i conti ancora adesso con tutto ciò che è stato; cercano di ripartire senza dimenticare il dolore subìto.
Uno Stato che ha seppellito troppi morti in fosse comuni, ha pianto troppe donne stuprate, ha assistito impotente alla distruzione di troppe case.
A 11 km dal confine serbo, c’è Cerska, un villagio di circa 1500 abitanti. La più colpita durante gli anni del conflitto. Per un attimo i giorni della guerra sembrano essere lontani ma invece tutto, lì, ricorda ancora i giorni che sono stati e che non dovranno più essere. Poche case di mattoni a vista molto distanti tra loro, mezzi di trasporto e di comunicazione quasi assenti.
Non c’è spazio per i letti nelle case di Cerska.
In una di queste, vive la madre di Samra, dodicenne con un tumore al cervello e crisi epilettiche. Con la piccola e sua madre vivono i due figli più grandi e il marito. Tutti disoccupati.
A venti minuti di distanza abita Elvira: ha due bambine, il marito è scomparso a causa di un infarto già da un paio di anni.
Altri chilometri di salite per arrivare da Hava: sessant’anni, un figlio morto perché ferito e non curato per mancanza del denaro necessario.
La Bosnia ed Erzegovina è stata ed è ancora la vernice rossa gettata nei solchi lasciati dalle granate che hanno distrutto. Quella vernice è diventata un fiore che copre la ferita: una rosa che ingentilisce la cicatrice.
#mmasciata #bosnia #herzegovina #reportage #instagood #instamoment #likeforlike #follow4follow #firstpost #instaphoto #journalism
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[Parte 1] Eu sei que a gente se acostuma. Mas não devia. A gente se acostuma a morar em apartamentos ...
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[Parte 1] Eu sei que a gente se acostuma. Mas não devia. A gente se acostuma a morar em apartamentos de fundos e a não ter outra vista que não as janelas ao redor. E, porque não tem vista, logo se acostuma a não olhar para fora. E, porque não olha para fora, logo se acostuma a não abrir de todo as cortinas. ... [Parte 1] Eu sei que a gente se acostuma. Mas não devia.

A gente se acostuma a morar em apartamentos de fundos e a não ter outra vista que não as janelas ao redor. E, porque não tem vista, logo se acostuma a não olhar para fora. E, porque não olha para fora, logo se acostuma a não abrir de todo as cortinas. E, porque não abre as cortinas, logo se acostuma a acender mais cedo a luz. E, à medida que se acostuma, esquece o sol, esquece o ar, esquece a amplidão.

A gente se acostuma a acordar de manhã sobressaltado porque está na hora. A tomar o café correndo porque está atrasado. A ler o jornal no ônibus porque não pode perder o tempo da viagem. A comer sanduíche porque não dá para almoçar. A sair do trabalho porque já é noite. A cochilar no ônibus porque está cansado. A deitar cedo e dormir pesado sem ter vivido o dia.

A gente se acostuma a abrir o jornal e a ler sobre a guerra. E, aceitando a guerra, aceita os mortos e que haja números para os mortos. E, aceitando os números, aceita não acreditar nas negociações de paz. E, não acreditando nas negociações de paz, aceita ler todo dia da guerra, dos números, da longa duração.

A gente se acostuma a esperar o dia inteiro e ouvir no telefone: hoje não posso ir. A sorrir para as pessoas sem receber um sorriso de volta. A ser ignorado quando precisava tanto ser visto.
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Eu sei que a gente se acostuma. Mas não devia. A gente se acostuma a morar em apartamentos de fundos ...
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Eu sei que a gente se acostuma. Mas não devia. A gente se acostuma a morar em apartamentos de fundos e a não ter outra vista que não as janelas ao redor. E, porque não tem vista, logo se acostuma a não olhar para fora. E, porque não olha para fora, logo se acostuma a não abrir de todo as cortinas. E, ... Eu sei que a gente se acostuma. Mas não devia.
A gente se acostuma a morar em apartamentos de fundos e a não ter outra vista que não as janelas ao redor. E, porque não tem vista, logo se acostuma a não olhar para fora. E, porque não olha para fora, logo se acostuma a não abrir de todo as cortinas. E, porque não abre as cortinas, logo se acostuma a acender mais cedo a luz. E, à medida que se acostuma, esquece o sol, esquece o ar, esquece a amplidão. A gente se acostuma a acordar de manhã sobressaltado porque está na hora. A tomar o café correndo porque está atrasado. A ler o jornal no ônibus porque não pode perder o tempo da viagem. A comer sanduíche porque não dá para almoçar. A sair do trabalho porque já é noite. A cochilar no ônibus porque está cansado. A deitar cedo e dormir pesado sem ter vivido o dia. A gente se acostuma a abrir o jornal e a ler sobre a guerra. E, aceitando a guerra, aceita os mortos e que haja números para os mortos. E, aceitando os números, aceita não acreditar nas negociações de paz. E, não acreditando nas negociações de paz, aceita ler todo dia da guerra, dos números, da longa duração. A gente se acostuma a esperar o dia inteiro e ouvir no telefone: hoje não posso ir. A sorrir para as pessoas sem receber um sorriso de volta. A ser ignorado quando precisava tanto ser visto. A gente se acostuma a pagar por tudo o que deseja e o de que necessita. E a lutar para ganhar o dinheiro com que pagar. E a ganhar menos do que precisa. E a fazer fila para pagar. E a pagar mais do que as coisas valem. E a saber que cada vez pagar mais. E a procurar mais trabalho, para ganhar mais dinheiro, para ter com que pagar nas filas em que se cobra. A gente se acostuma a andar na rua e ver cartazes. A abrir as revistas e ver anúncios. A ligar a televisão e assistir a comerciais. A ir ao cinema e engolir publicidade. A ser instigado, conduzido, desnorteado, lançado na infindável catarata dos produtos. A gente se acostuma à poluição. Às salas fechadas de ar condicionado e cheiro de cigarro. À luz artificial de ligeiro tremor. Ao choque que os olhos levam na luz natural. Às bactérias da água potável. À contaminação da água do mar. À lenta morte dos rios. 👇🏾
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😕 • • #Repost @amigos_de_luz ・・・ Eu sei que a gente se acostuma. Mas não devia. A gente se acostuma ...
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😕 • • #Repost @amigos_de_luz ・・・ Eu sei que a gente se acostuma. Mas não devia. A gente se acostuma a morar em apartamentos de fundos e a não ter outra vista que não as janelas ao redor. E, porque não tem vista, logo se acostuma a não olhar para fora. E, porque não olha para fora, logo se acostuma ... 😕


#Repost @amigos_de_luz
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Eu sei que a gente se acostuma. Mas não devia. A gente se acostuma a morar em apartamentos de fundos e a não ter outra vista que não as janelas ao redor. E, porque não tem vista, logo se acostuma a não olhar para fora. E, porque não olha para fora, logo se acostuma a não abrir de todo as cortinas. E, porque não abre as cortinas, logo se acostuma a acender mais cedo a luz. E, à medida que se acostuma, esquece o sol, esquece o ar, esquece a amplidão. A gente se acostuma a acordar de manhã sobressaltado porque está na hora. A tomar o café correndo porque está atrasado. A ler o jornal no ônibus porque não pode perder o tempo da viagem. A comer sanduíche porque não dá para almoçar. A sair do trabalho porque já é noite. A cochilar no ônibus porque está cansado. A deitar cedo e dormir pesado sem ter vivido o dia. A gente se acostuma a abrir o jornal e a ler sobre a guerra. E, aceitando a guerra, aceita os mortos e que haja números para os mortos. E, aceitando os números, aceita não acreditar nas negociações de paz. E, não acreditando nas negociações de paz, aceita ler todo dia da guerra, dos números, da longa duração. A gente se acostuma a esperar o dia inteiro e ouvir no telefone: hoje não posso ir. A sorrir para as pessoas sem receber um sorriso de volta. A ser ignorado qdo precisava tanto ser visto. A gente se acostuma a pagar por tudo o que deseja. E a lutar para ganhar o dinheiro com que pagar. E a ganhar menos do que precisa. E a fazer fila para pagar. E a pagar mais do que as coisas valem. E a saber q cada vez pagará mais. E a procurar mais trabalho, p/ ganhar mais dinheiro, para ter com que pagar nas filas em que se cobra. A gente se acostuma a andar na rua e ver cartazes. A abrir as revistas e ver anúncios. A ligar a televisão e assistir a comerciais. A ir ao cinema e engolir publicidade. A ser instigado, conduzido, desnorteado, lançado na infindável catarata dos produtos. A gente se acostuma à poluição. As salas fechadas de ar condicionado e cheiro de cigarro. À luz artificial de ligeiro tremor. Ao choque q os olhos levam na luz natural. As bactérias da água potável. A contaminação da água do mar. (Continua nos comentários)
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Qual è la guerra che combattiamo, certi della disfatta? Un mattino dopo l’altro, già stremati da ...
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Qual è la guerra che combattiamo, certi della disfatta? Un mattino dopo l’altro, già stremati da tutte le battaglie che sopraggiungono, rinnoviamo lo spavento della vita quotidiana, un corridoio infinito che nelle ultime ore sarà valsa la pena aver così a lungo percorso. Si, angelo mio, ... Qual è la guerra che combattiamo, certi della disfatta? Un mattino dopo l’altro, già stremati da tutte le battaglie che sopraggiungono, rinnoviamo lo spavento della vita quotidiana, un corridoio infinito che nelle ultime ore sarà valsa la pena aver così a lungo percorso. Si, angelo mio, ecco la vita quotidiana: tetra, vuota e sommersa di fatica. Le vie dell’inferno non le sono affatto estranee; ci cadiamo un giorno per esser rimasti troppo tempo qui. Da un corridoio alle vie: allora avviene la caduta, senza urti né sorprese. Ogni giorno ritroviamo la tristezza del corridoio e, passo dopo passo, proseguiamo il cammino della nostra oscura condanna.
Ma lui vide quelle vie? Dopo la caduta, come si rinasce? Quali nuove pupille negli occhi bruciati? Dove comincia la guerra e dove finisce?

Allora, una camelia.
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se potessi chiedere qualcosa le richieste sarebbero due: uno, fate smettere di soffrire le persone, ...
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se potessi chiedere qualcosa le richieste sarebbero due: uno, fate smettere di soffrire le persone, qualunque sia il loro dolore. Dovuto dalla guerra, dovuto da una malattia, dovuto da una perdita. Fate in modo che ogni bambino del mondo, possa essere felice. Fate in modo che ogni uomo, ... se potessi chiedere qualcosa le richieste sarebbero due:
uno, fate smettere di soffrire le persone, qualunque sia il loro dolore. Dovuto dalla guerra, dovuto da una malattia, dovuto da una perdita.
Fate in modo che ogni bambino del mondo, possa essere felice.
Fate in modo che ogni uomo, possa vivere tranquillo.
Fate in modo che nessuna donna abbia paura di uscire di casa.
Fate in modo, che la vita possa essere vissuta da tutti con la stessa qualità, felicità e serenità.
due, che tutti gli animali del mondo possano essere liberi, che non abbiano paura degli uomini, che possano vivere nel loro habitat, che nessuno venga chiuso in una gabbia e che nessuno venga ridicolizzato in uno zoo o in un circo.
che nessuno di loro venga maltrattato, ucciso, picchiato, che inizino ad avere gli stessi diritti di un uomo.
che chiunque di loro in difficoltà, venga accolto in una casa, con una famiglia che li cresca felici, che vengano protetti.
che nessuno di loro abbia più paura di un padrone, che nessuno li cacci di casa e che nessuno li abbandoni.
che possano essere amati tutti, e tartassati ma solo di baci!

Federica,18 anni.
#asolas #affrontare
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Lucio incontra Lucio. Lucio Dalla incontra Lucio Battisti. Nati cosi’ per caso a 12 ore di distanza. ...
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Lucio incontra Lucio. Lucio Dalla incontra Lucio Battisti. Nati cosi’ per caso a 12 ore di distanza. #Dalla nasce il 4 marzo del ‘43, #Battisti nasce il 5 marzo dello stesso anno. Solo 12 ore. Con lo stesso nome, con lo stesso destino, con la stessa voglia di essere unici. Con la stessa determinazione ... Lucio incontra Lucio. Lucio Dalla incontra Lucio Battisti. Nati cosi’ per caso a 12 ore di distanza. #Dalla nasce il 4 marzo del ‘43, #Battisti nasce il 5 marzo dello stesso anno. Solo 12 ore. Con lo stesso nome, con lo stesso destino, con la stessa voglia di essere unici. Con la stessa determinazione e forza per diventare grandi stelle di questo mondo fatto di musiche, di suggestioni, di emozioni, di note, di armonie, di melodie che sono e che rimarranno.. credo per tanti e tanti anni ancora.. un bene prezioso e indelebile della nostra musica. Lucio incontra Lucio. E’ “L’INCONTRO”. Questa parola forse cosi’ anonima eppure così significativa per ognuno di noi, una parola che in fondo puo’ cambiarti la vita.. l’incontro con il grande amore, l’incontro che avresti voluto e che non c’e’ mai stato, l’incontro che non ti aspettavi, l’incontro con la persona giusta o quella sbagliata. E poi.. l’incontro con un poeta. E da questi incontri che poi possono nascere i pensieri e le parole giuste per scrivere canzoni. ~ Buon compleanno a voi che siete nati quando l’italia, martoriata da guerra e fascismo, aveva bisogno di ritornare ad essere la culla della cultura e della bellezza.
#LucioincontraLucio
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Cosa sei per me? Una boccata d'aria in questi istanti senza fiato, un secondo lungo un giorno dove posso riuscire a capirmi veramente la mia corsa contro al tempo per stringerlo nelle mani e regalartelo per farti avere tutto il tempo per risalire su quando sei caduta giù, per respirare bene ... Cosa sei per me?
Una boccata d'aria in questi istanti senza fiato, un secondo lungo un giorno dove posso riuscire a capirmi veramente la mia corsa contro al tempo per stringerlo nelle mani e regalartelo per farti avere tutto il tempo per risalire su quando sei caduta giù, per respirare bene e poi decidere, per superare tutte le paure e diventare coraggiosa sul serio.
Cosa sei per me?
Non te lo riesco a dire perché non ho mai la frase giusta al momento giusto perché mi distraggo troppo, perché a volte credo che quel che ho dentro sia troppo per chiunque, insostenibile, ma per me sei ogni cosa bella che mi appartiene, non che tu mi appartenga, ma sei parte di me come un braccio, come il fiato corto; per me sei la stazione dove aspettare il treno giusto che prima o poi arriverà, e tu ci speri con me,
sei l'inizio, l'intervallo, la fine ,una canzone che cantiamo insieme mentre la strada trema
perché siamo quelle che si sanno trovare dopo aver perso quel che c'era da perdere, il superfluo.
Cosa sei per me?
La soluzione quando sono stanca anche di continuare a sperare, quando sono sicura che non ce la posso fare, una guerra vinta,
forse l'unica, e poi l'unica persona che mi conosce sul serio e che nonostante ciò
non mi abbandona mai.
Cosa sei per me? Tu sei la parte di me
che mi piace di più.👭❤️
«If you're lost you can look
and you will find me♡»
#mystrength @federica_brancato
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Together we stand, divided we fall. L’abbiamo sempre pensato e continueremo per sempre a crederci. ...
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Together we stand, divided we fall. L’abbiamo sempre pensato e continueremo per sempre a crederci. Stare assieme, creare comunità, scoprire le differenze sono solo alcuni degli aspetti che ci uniscono. Qualche giorno fa, sotto il post in cui una band di canzonette prendeva per il culo ... Together we stand, divided we fall. L’abbiamo sempre pensato e continueremo per sempre a crederci. Stare assieme, creare comunità, scoprire le differenze sono solo alcuni degli aspetti che ci uniscono. Qualche giorno fa, sotto il post in cui una band di canzonette prendeva per il culo il ministro dell’inferno, alcuni hanno scritto che non dovremmo occuparci di politica. Dispiace deluderli, dispiace davvero molto, ma questa è una band che è formata da cinque persone che vedete sul palco e molte altre che ci aiutano ogni giorno da anni, anche recenti. Siamo tutti persone, siamo tutti umani e lotteremo perché nessuno per nessun motivo possa restare indietro o in mezzo al mare. Non è un bel periodo per il mondo, questo paese non è mai stato così povero e così poco libero e crediamo che le vere speculazioni sull’argomento immigrazione siano quelle di chi come Salvini parla di emergenze ed allarmi, non certo quelle delle ONG che tentano di salvare delle vite. La vita è purtroppo fatta di eventi complessi e che è difficile comprendere, per noi è incomprensibile chiudere i porti e -da figli di immigrati- è comprensibile chi scappa dalla povertà e dalla guerra per trovare un pizzico di fortuna in più. Mai ci saremmo aspettati di dare ragione a @robertofico ma per una volta si potrà fare uno strappo alla regola. #apriamoiporti #restiamoumani #lostatosociale
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. Terremoto che piazza palazzi nelle cascate. Dio ci tratta come pupazzi, la società come pazzi. E ...
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. Terremoto che piazza palazzi nelle cascate. Dio ci tratta come pupazzi, la società come pazzi. E che guerra in piazza? Voglio l'isola tropicale. Dove tutto è ignoto e l'ignoranza regna. Dove fa più paura un ragno che una guerra. Dove si vive d'istinto, non quello tinto dalla società ... .
Terremoto che piazza palazzi nelle cascate.
Dio ci tratta come pupazzi,
la società come pazzi.
E che guerra in piazza? Voglio l'isola tropicale.
Dove tutto è ignoto e l'ignoranza regna.
Dove fa più paura un ragno che una guerra.
Dove si vive d'istinto,
non quello tinto dalla società odierna.

#italy #naples #italian
#napoli #italia #italiano
#igersitalia #igersnapoli #igerscampania #napoliphotoproject #instaitalia #foto_italiane #foto_napoli #mycity #vsco #vscoitaly #vscotop #sky #paesaggio #huntgram #landscape #instamood #galaxys6
#art #artist #arte #artista #scrittura #poesia #versi

La foto è stata scattata mesi fa, ma solo in questi giorni le ho dato un significato.
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Film Esteticamente elegante, sontuoso, quasi perfetto nella costruzione di una favola che prende ...
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Film Esteticamente elegante, sontuoso, quasi perfetto nella costruzione di una favola che prende a piene mani dal passato per riportare al presente una tematica tanto cara al cinema dello scorso secolo, la diversità apparente e l’amore che ne cancella i limiti. #guillermodeltoro confeziona ... Film Esteticamente elegante, sontuoso, quasi perfetto nella costruzione di una favola che prende a piene mani dal passato per riportare al presente una tematica tanto cara al cinema dello scorso secolo, la diversità apparente e l’amore che ne cancella i limiti.
#guillermodeltoro confeziona un mash-up di generi, di registi, di atmosfere, prendendo il meglio di ognuno per restituire un prodotto apprezzabile dal grande pubblico, e che forse gli varrà l’oscar per la regia, e probabilmente molti altri, quest’anno.
Non riporto per intero la sinossi perché facilmente intuibile anche dai trailer; storceranno comunque i nasi coloro i quali pensano di trovare chissà che vicenda fantascientifica.
Tuttavia, al di là della stima per la bravura del nuovo #timburton messicano, non posso che dissentire da quanti gridano al capolavoro, al non plus ultra della cinematografia moderna: è un film che ha della magia, che ha del fascino, ma che non sembra far sognare davvero.
È si una fiaba sull’amore, ma spogliata, letteralmente, delle romantiche fantasticherie degli amanti, dell’unione delle anime prima che dei corpi, che si può intravedere in alcune scene, ma che lascia poi molto più spazio all’ostinata attrazione ( davvero “fisica”) di Elisa, la brava #sallyhawkins , verso la creatura anfibia rinchiusa all’interno del laboratorio dove lavora. La cosa più tenera risulta a tratti la colonna sonora, davvero.
Pur non apprezzando questo risicato romanticismo ed il non perfetto lavoro fatto sulla psicologia dei due personaggi principali, c’è da sottolineare la bellezza estetica ed emotiva di alcune scene, il contesto davvero ben ricreato dell’America post-conflitto nel pieno della guerra fredda, razzista maschilista e omofoba come da tradizione, e la performance attoriale di alcuni dei personaggi, tra cui #michaelshannon nei panni del sadico Richard , e #richardJenkins, che regge benissimo il ruolo di amico-spalla della protagonista.
A volte una fisarmonica in sottofondo ed uno sguardo perso fuori dal finestrino del bus non bastano a ricreare la dolce e trepidante felicità di un amore che cambia del tutto la propria vita. #film #cinema #theshapeofwater #laformadellacqua #oscars2018
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Ma davvero?! Ma siamo proprio sicuri? 😯Questo è lo stesso autore de Le otto Montagne? Bah secondo ...
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Ma davvero?! Ma siamo proprio sicuri? 😯Questo è lo stesso autore de Le otto Montagne? Bah secondo me è un omonimo. Perché nn ho trovato proprio niente in comune con l altro romanzo. A scrivere sembrano due persone completamente diverse. La prima serena con se stessa e questa incaxx con il mondo. ... Ma davvero?! Ma siamo proprio sicuri? 😯Questo è lo stesso autore de Le otto Montagne? Bah secondo me è un omonimo. Perché nn ho trovato proprio niente in comune con l altro romanzo. A scrivere sembrano due persone completamente diverse. La prima serena con se stessa e questa incaxx con il mondo. Questo Paolo Cognetti ha bisogno di sfogare; ha un sacco di pensieri da dire ma vuole urlarli nn si sa mai nn si sentano bene. Certo che fa impressione vedere due personalità diverse in uno stesso autore.
Sta di fatto che preferisco sempre le 8 montagne ed anzi, questo romanzo mi ha messo addosso una certa malinconia. Effettivamente il titolo avrebbe dovuto darmi un indizio ma tra la trama nn proprio allegra e lo stile di scrittura aggressivo ora che l ho terminato posso dire: ERA ORA.
Sicuramente mi ha lasciato qualcosa, ma ancora nn so dirvi cosa. Magari tra qualche giorno dopo averlo digerito potrei esser più consapevole del suo messaggio.
Capita anche a voi di dover assimilare per diversi giorni una lettura prima di capirne il vero significato?
Cmq ci sono molti pensieri e concetti che mi trovano decisamente con l autore. Ho recuperato questo libro dalla biblioteca altrimenti se fosse stato mio lo avrei riempito di sottolineature. Andate anche a voi a recuperarlo... Sarei proprio curiosa di confrontarmi con il vostro pensiero. ❤" Sofia, lo sai cos è la nascita? È una nave che parte per la guerra"
❤" e aggiunse che la loro società di merda era fondata sulla famiglia, e per proteggere la famiglia era stata inventata l istituzione aberrante del matrimonio, perciò che cavolo potevi cambiare senza combattere i diritti di proprietà che le persone vantano sulle altre persone, ancor prima che verso la terra, gli animali e le cose"
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#paolocognetti #sofiasivestesempredinero @minimumfax #libro #libri
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E che la guerra abbia inizio. ~ And let’s the war begin. • #cloud #cypress #sky #mytinyatlas #whatisee ...
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E che la guerra abbia inizio. ~ And let’s the war begin. • #cloud #cypress #sky #mytinyatlas #whatisee #visualsoflife #natgeo #natgeotravelpic #enlight #enlightapp #comeandsee #seekthesimplicity #huntgramitaly #igworldclub #earthpix #passionpassport #guardiantravelsnaps ... E che la guerra abbia inizio. ~ And let’s the war begin.

#cloud #cypress #sky #mytinyatlas #whatisee #visualsoflife #natgeo #natgeotravelpic #enlight #enlightapp #comeandsee #seekthesimplicity #huntgramitaly #igworldclub #earthpix #passionpassport #guardiantravelsnaps #huffpostgram #huffpostitagram #bbctravel #seetoshare #livefolk #stayandwonder #exploremore #liveauthentic #goexplore #travellingthroughtheworld #beautifuldestinations #whatitalyis #adayinitaly
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♡WE CAN DO IT!// 8 Marzo, giornata internazionale della donna, purtroppo chiamata in Italia "festa ...
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♡WE CAN DO IT!// 8 Marzo, giornata internazionale della donna, purtroppo chiamata in Italia "festa della donna", quasi ad indicare un qualcosa di stupido, di becero. In realtà io questa giornata la considero molto importante, ma c'è molta disinformazione su questa giornata e ciò che più ... ♡WE CAN DO IT!// 8 Marzo, giornata internazionale della donna, purtroppo chiamata in Italia "festa della donna", quasi ad indicare un qualcosa di stupido, di becero. In realtà io questa giornata la considero molto importante, ma c'è molta disinformazione su questa giornata e ciò che più mi fa rabbia è che le prime a non sapere sono le donne. Non sapere non ci rende liberi, non sapere non ci rende forti, non sapere ci rende pecore. Il tutto è nato agli inizi del '900, le socialiste cominciarono a discutere delle discriminazioni sessuali subite in termini salariali e di orario di lavoro. In vari Paesi europei si iniziarono a organizzare raduni e marce per chiedere la parità sul lavoro e il diritto di voto alle donne anche se in date differenti a seconda del Paese. La consacrazione definitiva della data dell'8 marzo è invece dovuta alla protesta delle donne russe che, l'8 marzo 1917, marciarono contro la guerra e il governo dello Zar chiedendo "pane e pace". 4 giorni dopo il governo zarista cadde e in Russia le donne ottennero il diritto al voto. Il 16 dicembre 1977, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite propose a ogni paese di dichiarare un giorno all'anno la ''Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale'' e di comunicare la decisione presa al Segretario generale. L'Assemblea riconobbe l'8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, come la data ufficiale.
Dopo questa breve parentesi storica voglio però esprimere un ulteriore pensiero, non credo che noi donne abbiamo tutti i diritti, e questa è la giornata ideale sia per far valere i diritti acquisiti fino ad ora che per lottare ancora al fine di avere diritti che non abbiamo ancora!! Ci sono lavori in cui le donne prendono un guadagno inferiore, ci sono ancora commenti ed atteggiamenti sessisti, ci sono ancora molte donne che non lavorano e non sono indipendenti, ci sono ancora donne che non possono lasciare il proprio uomo senza il rischio di essere uccise, ci sono ancora donne che non sono ascoltate quando denunciano, ci sono ancora donne che quando denunciano una violenza devono sentirsi dire "potevi evitare di metterti quella minigonna". Lottiamo, lottiamo..
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8 Marzo <span class="emoji emoji1f490"></span>• Essere donna è guardarsi allo specchio e non piacersi mai. È scrivere riscrivere e cancellare ...
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8 Marzo • Essere donna è guardarsi allo specchio e non piacersi mai. È scrivere riscrivere e cancellare sms per non inviarlo mai. Essere donna è guidare d’estate con i finestrini abbassati e ascoltare la canzone più malinconica che conosci. Essere donna è piangere di nascosto in bagno e ... 8 Marzo 💐• Essere donna è guardarsi allo specchio e non piacersi mai. È scrivere riscrivere e cancellare sms per non inviarlo mai. Essere donna è guidare d’estate con i finestrini abbassati e ascoltare la canzone più malinconica che conosci. Essere donna è piangere di nascosto in bagno e poi uscire col sorriso più falso di sempre convincendo tutti che sia sincero. È urlare le peggio cose quando discuti e non avere il coraggio di rimangiartele per non dire che hai esagerato. Essere Donna è prenderti uno schiaffo dal tuo compagno ed essere tanto stupida da pensare che forse è stata colpa tua. È comprare un vestito e tenertelo nell’armadio perché “dove devi andare conciata così?”. Essere Donna è entrare dal carrozziere e sentirsi a disagio perché sono tutti uomini. È rimandare una dieta a chissà quale lunedì, di quale mese, di quale anno. Essere donna è aspettare un bimbo dentro di sè o aspettare un bimbo che forse non arriverà mai. È odiarsi perché hai permesso a qualcuno di farti del male. È mettere lo smalto e non aspettare che asciughi perché devi fare tremila cose. È sentirsi dire “ non sai parcheggiare”. È guardare lo stesso film duecento volte. È organizzare un viaggio che forse non farai ma solo per il gusto di crederlo possibile. È stare sveglia al buio pensando agli errori che potevi non fare. È lasciare un’uomo e rischiare di essere sfregiata dall’acido perché non ti deve avere nessun altro. E vivere nel terrore che ti possa succedere la cosa peggiore che può succedere ad una donna. È crescere un figlio da sola. È avere paura di dire di amare un’altra Donna. È essere prigioniere di un corpo maschile sentendoti Donna in ogni singolo pensiero. È pensare prima agli altri e poi a te stessa. È credere di non sopportare più, ma alla fine andare sempre oltre il limite che ti eri prestabilita. Essere Donna è mostrare le tue “ ferite di guerra” e sentirti fiera di averle.•
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 #LaBallataDeiPiccoliPrincipi Questa è la canzone a firma di tutti i bambini sorprendenti come ...
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#LaBallataDeiPiccoliPrincipi Questa è la canzone a firma di tutti i bambini sorprendenti come denti traballanti ballerini strofe pure, noi si spera, come il calare della sera colme di semplici domande come una gioia, sai, stragrande. Insomma una canzone un po’ così come una mamma ... #LaBallataDeiPiccoliPrincipi
Questa è la canzone a firma di tutti i bambini
sorprendenti come denti traballanti ballerini
strofe pure, noi si spera, come il calare della sera
colme di semplici domande come una gioia, sai, stragrande.

Insomma una canzone un po’ così come una mamma che ti dice vien qui
una canzone senza invidia o guerra e al massimo si casca insieme a terra
una canzone per mamma e papà, se non è un abbraccio vi ritroverò là
nel profondo di un cuore piccolo che non è capace di argomentare
ma questa forse è la nostra forza senza incentivi sappiamo amare.

La canzone dei bambini e adulti prego non ridete
ma venite un po’ con noi a respirare note liete
che come disse anche Picasso prendendo poi un pennello in mano
io m’ispiro ai bambini anche se dipingo ormai da anziano.

È una canzone dei bambini senza andata o ritorno
senza un filo logico o sorta di vario contorno
perché i bambini non hanno regole o forse solamente una
dedicano la loro anima alla libertà e alla luna.

E allora forse poi un giorno vi raggiungeremo
in quel mondo luccicante che forse è già ultraterreno
ma svegliandoci alle sette per vedere poi i cartoni
si pensava solo in fondo a volare come aironi
che non significa, sapete, dimenticare lutti e grida
ma affrontare il dispiacere con un po’ di viva vida.

Che una cosa, lo sapete, noi abbiamo già capito
questo mondo è un gran casino e per questo va accudito
che ci sono sempre e ovunque campi pieni di “se” e “ma”
ma provare un po’ di amore porta qui l’aldilà.

Ci dispiace cari adulti per gli impegni e le tristezze
noi facciamo il possibile per lenirli con carezze
non vogliamo dar lezioni, insegnare o sgridare
ma far muro in un abbraccio è meglio che battibeccare
quindi unitevi a noi in questo immenso giro tondo
noi saremo voi domani, e il mondo forse più fecondo
che la gioia sai in realtà non è più vera del dolore
ma emana, noi sappiamo, un profumo più migliore.

Forse piccoli che siamo una bugia ci è scappata
siam pur sempre solo bimbi e questa dell’amore è una ballata
non scordatevi di noi, non scordatevi di voi
uniamoci con un abbraccio come per strada i veri eroi.
—————————
#crossingpoetry #poesia #wearepoems #poesiaitaliana
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Caro Papà milanese DOC F205 che ti sei commosso davanti alla tua Milano che hai visto rinascere dopo ...
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Caro Papà milanese DOC F205 che ti sei commosso davanti alla tua Milano che hai visto rinascere dopo la guerra e sei la memoria vivente di questa città,tanti Auguri di Buon Compleanno per i tuoi 92 anni Ti voglio un bene immenso️ #compleanno #igersmilano #ig_milano #vivomilano ... Caro Papà milanese DOC F205 che ti sei commosso davanti alla tua Milano che hai visto rinascere dopo la guerra e sei la memoria vivente di questa città,tanti Auguri di Buon Compleanno per i tuoi 92 anni 🎂🎂🎂 Ti voglio un bene immenso❤️❤️❤️ #compleanno #igersmilano #ig_milano #vivomilano #instamilano #lovefamily #volgomilano #loves_milano #milano_forever #milanocity #inlombardia #lombardia_reporter #top_lombardia_photo #milanodavedere #italia365 #milano #fdnf #whatitalyis #yallerslombardia #italian_places #volgomilano #ilovemilano #ig_fotoitaliane #mitomorrowmia #italiainunoscatto #milanos_life #visitmilano #vivo_italia #mymilano #belvedereregionelombardia
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"All'inizio credi che sia un'esagerazione del meteo. Il neofita immagina che si risolva in qualche ...
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"All'inizio credi che sia un'esagerazione del meteo. Il neofita immagina che si risolva in qualche pozzanghera e di poterla evitare anche quando si sa che un'alluvione fu grave tanto quanto l'esondazione dell'Arno a Firenze. Però, si pensa appunto a un'alluvione e non a un evento che arriva ... "All'inizio credi che sia un'esagerazione del meteo. Il neofita immagina che si risolva in qualche pozzanghera e di poterla evitare anche quando si sa che un'alluvione fu grave tanto quanto l'esondazione dell'Arno a Firenze. Però, si pensa appunto a un'alluvione e non a un evento che arriva ogni autunno e da qualche anno anche a caso, in qualsiasi mese, col plenilunio e lo scirocco, come vuole la regola del cielo, o seguendo le nuove tirannie del riscaldamento globale. Poi impari che in certi giorni c'è davvero: sale dalla pavimentazione in polle che si allargano e arriva dovunque, anche lontano dai canali. Può succedere che Calle della Mandola diventi un ruscello in piena e che la Fondamenta delle Zattere venga battuta dalle onde del canale della Giudecca proprio là dove, negli anni Cinquanta, i bambini imparavano a nuotare in un'area delimitata, così tranquilla che diventava una piscina. Senza gli stivali di gomma si possono tentare peripezie sopra lo spigolo dei tacchi, ma per poco; l'acqua è salata e fredda, ti rovina l'umore così come le scarpe, e non è un'acqua sana. Allora inizi a riconoscere la sirena mattutina che avverte della marea. Fa un po' paura perché è ancora il suono che, durante la guerra, invitava a scendere nei rifugi, ma per renderla meno tragica e più precisa hanno aggiunto dei bip crescenti che ne annunciano l'intensità; meglio contarli." (Angela Vettese, Venezia vive. Dal presente al futuro e viceversa, il Mulino, Bologna 2017, p. 81). #liceoartisticoremobranca #iglesias #scuola #venezia #acquaalta #pontedelleguglie
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Chiudi la porta quando esci Qua dentro c’è troppo di te Poi non voltarti aspetta ancora E ti sorprenderai Che ...
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Chiudi la porta quando esci Qua dentro c’è troppo di te Poi non voltarti aspetta ancora E ti sorprenderai Che i sogni da recuperare Non puoi dividerli per due Non è la vita che volevi Perché la vita non è questa Ridevo dei nostri difetti Piangi perché non mi hai cambiato mai Quella ... Chiudi la porta quando esci
Qua dentro c’è troppo di te
Poi non voltarti aspetta ancora
E ti sorprenderai
Che i sogni da recuperare
Non puoi dividerli per due
Non è la vita che volevi
Perché la vita non è questa
Ridevo dei nostri difetti
Piangi perché non mi hai cambiato mai
Quella foto rimane la stessa
Sei solo tu che sei diversa
Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami tu
Lascia che sia il mestiere della vita e tu
Lascialo andare
E fuggirò da questi sguardi
Perché non percepiscano
I dolori che ho taciuto
E che mi seppelliscono
Tu vai e ritrova il sorriso
Ti aspetto qui in ogni caso
Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami tu
Lascia che sia il mestiere della vita e tu
Lascialo andare
Lascia che sia il mestiere della pace, tu
Lascialo andare
Amore mi oppongo
E a questo dolore rispondo
Cambia ancora, fai la guerra
Riparti sdraiata da terra
La gente distratta non sa
Che l’amore ti ha tolto del tempo
Il tuo cuore disfatto lo sa
Che l’unica cura è il tempo
Poi tenta l’incompiuto, lo straordinario
Amore vivi in eccesso, cominciando adesso
Goditi il trionfo, crea il tuo miracolo
Cerca il vero amore, dietro ad ogni ostacolo
Se vuoi tornare ok, torna davvero
Perché se ritorni tu io ritornerò com’ero
E no non è la vita a toglierci le ali
Affidati alla cura dei ricordi e di chi ami e tu
Lascia che sia il mestiere della vita, tu
Lascialo andare
Lascia che sia il mestiere della pace, tu
Lascialo andare
Chiudi la porta quando esci
Qua dentro c’è troppo di te💕
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In momenti in cui si sta davvero sfiorando la Terza Guerra Mondiale, torno sempre a sostenere che ...
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In momenti in cui si sta davvero sfiorando la Terza Guerra Mondiale, torno sempre a sostenere che l’importanza del rispetto reciproco, dell’educazione e del non sapersi prendere troppo sul serio è vitale. Sarà la capacità di sorridere di cuore a salvarci come specie, se riusciremo a ... In momenti in cui si sta davvero sfiorando la Terza Guerra Mondiale, torno sempre a sostenere che l’importanza del rispetto reciproco, dell’educazione e del non sapersi prendere troppo sul serio è vitale.

Sarà la capacità di sorridere di cuore a salvarci come specie, se riusciremo a preservarla.

L’amore per la pallacanestro (e per tutti gli sport in generale) inoltre, può essere il vero collante per tutte le popolazioni di un pianeta che, in questi anni recenti, sembra sempre più rappresentare uno scatto sfocato e sbiadito di un momento felice, che ci dona gioia. Ed è un enorme peccato.

Facciamo si che la passione per lo sport che amiamo ci unisca agli altri innamorati come noi sparsi per il mondo; non conta il posto, la razza, la lingua. Ma la parte migliore di noi, quella che ama ciò che ci rende felici.

Amore per il gioco è amore per unione e confronto.

Fate in mondo che le vostre passioni siano un tramite perfetto per pace ed armonia, e che riportino uno scatto sfocato di ciò che amiamo ad uno splendore travolgente ed inarrestabile.

Amate il vostro gioco, rispettate chi lo ama come voi.

Uniti.

#culturacestistica
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"Sono 117 anni che quando in cielo ci sono le nuvole, la Lazio si trasforma improvvisamente nel Sole. Accade sempre così, stupidi noi a sorprenderci. Eppure, quanto è bello sorprendersi tutte le volte. Come dei bambini. Quei bambini che oggi ho visto sgolarsi come avessero visto Babbo Natale ... "Sono 117 anni che quando in cielo ci sono le nuvole, la Lazio si trasforma improvvisamente nel Sole. Accade sempre così, stupidi noi a sorprenderci. Eppure, quanto è bello sorprendersi tutte le volte. Come dei bambini. Quei bambini che oggi ho visto sgolarsi come avessero visto Babbo Natale col suo sacco, quando Ciro l'ha messa dentro - a quel sacco - la prima volta. E la seconda? La seconda di volta che l'ha buttata dentro? Non bastano le parole. E nun me basteranno mai. Quello non è un gol. Quella è una poesia, quello è un bacio, quella è una carezza, quella è una pennellata di guerra e pace, è lo sguardo di Beatrice che incrocia quello di Dante, il purgatorio di Montella e il girone più diabolico dell'Inferno per gatto nero Lucas, ricoperto di fischi dai laziali e di umiliazioni dal destino. Chissà che cazzo je sarà passato ner cervello dopo aver preso 4 schiaffoni in bocca. Ma quel gol. Quel gol è una spada affilatissima che s'infila nel petto di tutti quelli che guardano regalando grida di gioia ai laziali e di dolore a quell'altri. Grida che si moltiplicheranno nel secondo tempo quando la Lazio rispedirà all'inferno lucifero, per niente degno di stare nemmeno in ginocchio davanti ai nostri colori. Altro giro, altra corsa. Ma quale diluvio, Noè tifa Lazio. Alè la Lazio sempre." #ermacca
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Non lo dedico a me.Non lo dedico alla mia famiglia e nemmeno ai miei amici.Lo dedico al tempo,astratto ...
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Non lo dedico a me.Non lo dedico alla mia famiglia e nemmeno ai miei amici.Lo dedico al tempo,astratto e scorrevole a più non posso,ma unico e vero fautore della vita.Se lui corre,corro anch'io.Oppure cerco di rallentarlo,ma con la consapevolezza di non poterlo fare realmente,perché ... Non lo dedico a me.Non lo dedico alla mia famiglia e nemmeno ai miei amici.Lo dedico al tempo,astratto e scorrevole a più non posso,ma unico e vero fautore della vita.Se lui corre,corro anch'io.Oppure cerco di rallentarlo,ma con la consapevolezza di non poterlo fare realmente,perché è una forza irrefrenabile ed inamovibile.Allora cerco di stargli di pari passo.A volte mi sfugge e mi sorpassa bruscamente senza preavviso,mi allontana dalla mia meta,distrugge la mia famiglia,mi fa la guerra inconsapevole che sia una guerra che siamo destinati a combattere insieme.A volte lo prendo per mano,momento assoluto dove corro insieme a lui,dove trovo il mio tempo esatto,dove forse sbaglio ma agisco,lui diventa mio,mi lascia oltrepassare i limiti e mi lascia vivere. Forse posso dominarlo ma lui di sicuro non può sfuggire a me,io non posso sfuggire a lui e se c'è una cosa certa è che siamo concorrenti della stessa gara,saremo destinati a rincorrerci per tutta la vita...
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L’8 marzo 1917 le donne di San Pietroburgo dichiararono sciopero e organizzarono una grande manifestazione ...
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L’8 marzo 1917 le donne di San Pietroburgo dichiararono sciopero e organizzarono una grande manifestazione per chiedere la fine della guerra e ottenere il ritorno dei loro uomini in patria. Quella giornata ebbe un effetto esplosivo, dando vita a una serie di ulteriori manifestazioni: ... L’8 marzo 1917 le donne di San Pietroburgo dichiararono sciopero e organizzarono una grande manifestazione per chiedere la fine della guerra e ottenere il ritorno dei loro uomini in patria. Quella giornata ebbe un effetto esplosivo, dando vita a una serie di ulteriori manifestazioni: viene infatti considerata l’inizio della Rivoluzione russa di febbraio che portò alla caduta dello zar.
La “Giornata internazionale dell’operaia”venne trasformata in seguito al pronunciamento dell’Onu del 1975, nel -Giornata internazionale della donna –occasione per ricordare tutti quei momenti in cui le donne avevano capito come organizzarsi per inserirsi nelle dinamiche politiche, modificandole.
Eppure quest’origine storica è stata occultata nel corso del tempo dalle versioni alternative, più o meno fantasiose, la più celebre è quella secondo la quale l’8 marzo sarebbe di fatto una commemorazione funebre: perché si accorda bene con la tendenza diffusa a vedere le donne più come vittime che come protagoniste. Quella giornata è nata per celebrare il potere e l’iniziativa femminile, non per commemorare delle morti. Eppure la narrazione delle vittime sacrificali nell’immaginario collettivo ha prevalso. Ingiustamente.
La prima volta che viene celebrata in tutta Italia è l’8 marzo del 1946. Nel mondo la Giornata della donna si festeggiava già da decenni: noi l’abbiamo importata in ritardo e ribattezzata “festa”. Una conquista tardiva che nel giro di poco è stata trasfigurata in una ricorrenza commerciale svuotata di senso. Eppure anche da noi quella data all’inizio è stato un giorno di lotte e rivendicazioni. Era così negli anni ’50, quando distribuire la mimosa era ritenuto un gesto che “turbava l’ordine pubblico” e i banchetti delle militanti venivano denunciati per “occupazione del suolo pubblico”. È stato così almeno fino al femminismo degli anni ’70: l’8 marzo 1972 a Roma, in piazza Campo de’ Fiori, si tenne una famosa manifestazione femminista. Jane Fonda lesse un discorso di fronte alla polizia pronta a intervenire: i cartelli delle manifestati chiedevano la legalizzazione dell’aborto e la liberalizzazione dell’omosessualità. Erano ritenuti intollerabili. POI COS'È SUCCESSO???
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Lettera di Belisario a Totila Gli uomini saggi e che apprezzano le leggi del vivere civile, sono ...
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Lettera di Belisario a Totila Gli uomini saggi e che apprezzano le leggi del vivere civile, sono soliti rendere adorne di belle opere d’arte le città che non ne possiedono; è costume invece degli uomini stolti di derubarle dei loro ornamenti, tramandando così ai posteri, senza vergogna, ... Lettera di Belisario a Totila

Gli uomini saggi e che apprezzano le leggi del vivere civile, sono soliti rendere adorne di belle opere d’arte le città che non ne possiedono; è costume invece degli uomini stolti di derubarle dei loro ornamenti, tramandando così ai posteri, senza vergogna, il ricordo della loro pravità.

Ora, di tutte le città su cui splende la luce del sole, Roma è la più grande e la più mirabile. Infatti essa è il risultato non dalla potenza di un solo uomo, ma di tutta una lunga serie di imperatori; l’unione dell’opera degli uomini più illustri, facendo uso di ricchezze infinite per tanti e tanti anni, l’hanno resa splendida dei capolavori degli artisti, raccolti in tutto il mondo. E quegli uomini, edificando questa città a poco a poco, la lasciarono, così come tu la vedi, ai posteri, a monumento della virtù del mondo.

Per la qual cosa, chi facesse oltraggio a tanta grandezza, si renderebbe reo di grave delitto verso tutti gli uomini dei tempi futuri. Infatti egli priverebbe gli avi del monumento del loro valore, e ai nipoti toglierebbe la possibilità di godere della vista delle opere eccelse degli antenati. Poiché le cose stanno così, tu devi confessare che necessariamente una di queste due cose deve accadere: o tu in questa guerra sei vinto dall’imperatore, oppure, se ciò può essere possibile, sei tu a batterlo.

Ora, se tu trionfi, distruggendo Roma non perdi però una città altrui, bensì la tua propria, o chiarissimo uomo: conservandola invece, tu puoi reputarti arricchito, a buon prezzo, del più splendido possedimento della terra. Se invece la fortuna ti sarà avversa, la conservazione di Roma sarà un buon motivo affinché tu trovi grazia agli occhi del vincitore, laddove la distruzione sua ti toglierebbe speranza di essere accolto con mitezza e di avere qualche vantaggio. Fatta l’opera, scenderà la sentenza del mondo, che in ogni caso ti giudicherà: infatti la bella o brutta fama dei principi dipende necessariamente dalle loro gesta.
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Cosa sei per me? Non te lo riesco a dire perché non ho mai la frase giusta al momento giusto, perché ...
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Cosa sei per me? Non te lo riesco a dire perché non ho mai la frase giusta al momento giusto, perché mi distraggo troppo, perché a volte credo che quel che ho dentro sia troppo per chiunque, insostenibile. Per me sei ogni cosa bella che mi appartiene. Per me sei la stazione dove aspettare il treno ... Cosa sei per me? Non te lo riesco a dire perché non ho mai la frase giusta al momento giusto, perché mi distraggo troppo, perché a volte credo che quel che ho dentro sia troppo per chiunque, insostenibile. Per me sei ogni cosa bella che mi appartiene. Per me sei la stazione dove aspettare il treno giusto che prima o poi arriverà. Sei l'inizio, l'intervallo, la fine di una canzone che cantiamo insieme mentre la strada trema perché siamo quelle che si sanno trovare dopo aver perso quel che c'era da perdere, il superfluo. Cosa sei per me? La soluzione quando sono stanca anche di continuare a sperare quando sono sicura che non ce la posso fare, una guerra vinta forse l'unica e poi l'unica persona che mi conosce sul serio e che nonostante ciò non mi abbandona mai. Cosa sei per me? Tu sei la parte di me che mi piace di più.
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Grazie mamma per avermi preso questa delizia che dovevo assolutamente condividere con lei! Ho ...
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Grazie mamma per avermi preso questa delizia che dovevo assolutamente condividere con lei! Ho passato il pomeriggio a rivedere mie foto da piccola e a leggere 'Piccole Donne',sono arrivata a pag.96 e per ora è interessante. Parla di queste quattro sorelle che non vivono nel lusso a cui ... Grazie mamma per avermi preso questa delizia che dovevo assolutamente condividere con lei!
Ho passato il pomeriggio a rivedere mie foto da piccola e a leggere 'Piccole Donne',sono arrivata a pag.96 e per ora è interessante.
Parla di queste quattro sorelle che non vivono nel lusso a cui erano abituate,causa la Guerra di Secessione,e che sognano un'altra vita ma che cercano di imparare i veri valori.
Ora ci lascio con una frase che unisce @pandistelle e 'Piccole Donne':
"E tu,ai sogni ci credi?".
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Devo ammetterlo, non ero felice che mia mamma facesse la risonanza il primo agosto. Le dicevo "cavolo ...
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Devo ammetterlo, non ero felice che mia mamma facesse la risonanza il primo agosto. Le dicevo "cavolo manco il giorno del tuo compleanno ti danno un po' di pace". Perché il brutto di certe malattia è che ti consumano quotidianamente. Sia a te che a chi ti sta accanto. Perché in questo lungo cammino ... Devo ammetterlo, non ero felice che mia mamma facesse la risonanza il primo agosto. Le dicevo "cavolo manco il giorno del tuo compleanno ti danno un po' di pace". Perché il brutto di certe malattia è che ti consumano quotidianamente. Sia a te che a chi ti sta accanto. Perché in questo lungo cammino sembrano più presenti i momenti bui che i natali. E invece dopo tante incertezze questa volta c'è stato il primo miglioramento. La prima rinascita dopo tanti mesi dall'operazione. E non è un autoconvincersi ma il chiaro segno che la guerra procede, non ci si ferma di un solo passo e che tanto sangue e sudore stanno portando alle prime vittorie. Citando Mishima “Il valore di un uomo si rivela nell'istante in cui la vita si confronta con la morte.”
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 #Repost @lucamarfe Here I am making headlines (again) in Italy! Thanks, Luca! #lsdm ・・・ Oggi in ...
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#Repost @lucamarfe Here I am making headlines (again) in Italy! Thanks, Luca! #lsdm ・・・ Oggi in edicola tra le pagine del Mattino uno speciale che anticipa lo start dei lavori di #Paestum per #LeStradeDellaMozzarella 2018. Complimenti e buon lavoro agli artefici di questa straordinaria ... #Repost @lucamarfe Here I am making headlines (again) in Italy! Thanks, Luca! #lsdm ・・・
Oggi in edicola tra le pagine del Mattino uno speciale che anticipa lo start dei lavori di #Paestum per #LeStradeDellaMozzarella 2018.
Complimenti e buon lavoro agli artefici di questa straordinaria iniziativa, i miei amici e super colleghi Luciano Pignataro, Barbara Guerra e Albert Sapere.
Firmo l'intervista al genio a stelle e strisce Mitchell Davis.
Molto interessanti i suoi spunti su #cibo, #blogger e #giornalisti.
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+++ #MitchellDavis, trasmettere l'idea, non solo l'estetica +++
.
"Mitchell #Davis è un genio. 49 anni, vice presidente esecutivo della James Beard Foundation. Ma anche giornalista, scrittore, autore di libri e programmi radiofonici e, in definitiva, una delle figure più autorevoli dell’intero universo #food a livello mondiale.
La fondazione, che ha sede a #NewYork, non ha scopo di lucro e si prefigge un obiettivo assai più alto: quello di celebrare, promuovere e premiare chef e addetti ai lavori in grado di rendere la cucina americana più buona, più variegata e più sostenibile.
Davis incarna tutto questo ed è pronto ad esportare la sua visione fino a Paestum, per #LeStradeDellaMozzarella2018.
Sarà lui, infatti, ad aprire il congresso internazionale di #cucina d’autore che va in scena il 23 e il 24 maggio presso il Savoy Beach Hotel.
L’evento è alle porte ed è proprio da lì che si parte."
🔝🍽🔝
#LSDM #LSDM2018
#JamesBeardFoundation
#Italia <-----> #USA
#LucianoPignataro #Pignataro
#LucaMarfé #NY
#IlMattino di #Napoli
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Credevo di riuscire a rimanere lucida,credevo di riuscire,per una volta,a staccare la spina che ...
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Credevo di riuscire a rimanere lucida,credevo di riuscire,per una volta,a staccare la spina che connette il mio cuore al cervello...invece no,non è stato così. Zerovskij è stato molto di più di un’opera teatrale,è stato molto di più di un semplice parallellismo tra i “treni” della vita: ... Credevo di riuscire a rimanere lucida,credevo di riuscire,per una volta,a staccare la spina che connette il mio cuore al cervello...invece no,non è stato così.
Zerovskij è stato molto di più di un’opera teatrale,è stato molto di più di un semplice parallellismo tra i “treni” della vita: è riuscito a scartabellare i più veri sentimenti, è riuscito ad aprire ferite sepolte, è riuscito a rappresentare la mia vita in sole 2 ore.
Penso che ognuno di noi dovrebbe avere il diritto ad un “Zerovskij” nella propria esistenza,un faro nel buio,un ancora di salvezza,un punto da dove ricominciare: arrivare a pensare che la vita sia finita in partenza non può essere una soluzione, la vita chiede di essere vissuta e non ti aiuterà di certo chiudere un cuore in un cassetto,un’anima sotto terra o una lacrima confusa verso il cielo mentre la sola domanda che vorresti porti è “perché?”.
Siamo tutto e siamo niente,siamo la guerra e la pace,siamo il bianco o il nero,siamo quelli che preferiscono la notte piuttosto che il giorno...siamo quelli che un giorno sperano di essere persone migliori, “capostazioni” di un’esistenza muta che lascia il segno. 💫

#renatozero #zerovskij #soloperamore #amandozero #zerofollia #zerofobia #zeromania #zero #anzio #thinking #out #quotes #sentences #blackandwhite #photo #photography #pic #picture #instagram
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Era seduta in un locale buio, rimesso a nuovo da poco. Di fronte a lei passavano i viandanti che velocemente ...
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Era seduta in un locale buio, rimesso a nuovo da poco. Di fronte a lei passavano i viandanti che velocemente percorrevano la via di fronte alla porta. La sua silhouette si rifletteva nello specchio del bar di fronte, sul lato opposto della strada. Era ancora giovane ma con quello sguardo profondo ... Era seduta in un locale buio, rimesso a nuovo da poco. Di fronte a lei passavano i viandanti che velocemente percorrevano la via di fronte alla porta. La sua silhouette si rifletteva nello specchio del bar di fronte, sul lato opposto della strada. Era ancora giovane ma con quello sguardo profondo e sommesso sembrava scrutare un altrove ignoto. Era soddisfatta. Improvvisamente si sentì serena, sapeva di avercela fatta. Era stata una lotta con se stessa, una guerra ad armi impari tra quella parte di sé che ogni volta cercava di soccombere, volendo fuggire e l'altra, quella determinata, forte coraggiosa che non voleva mollare mai. Se pensava a dove era tre anni prima... Avrebbe mai detto che la sua intera esistenza sarebbe stata stravolta e che si sarebbe trovata a ricostruirsi da capo? Ricomporre una vita, lasciando andare il passato, cercando di non demolirlo ma provando a trasformarlo con tutta sé stessa. Dopo tre anni era davvero un'altra persona? No. Probabilmente no. Aveva solo subito un mutamento necessario. La sua ingenuità lentamente era diventata disillusione. Una disillusione sana che dalla morte l'aveva trascinata di nuovo a galla, lentamente. Tutta quell'acqua, che sognava continuamente, non la stava più annegando. Era finita. Ce l'aveva fatta. Era risalita, ora poteva respirare di nuovo. L'abisso profondo rimaneva indietro. Un ricordo. Sorrise perché adesso era finalmente arrivato il momento di riposare. La corsa si era conclusa. Il traguardo raggiunto. Quello che sarebbe seguito era un'altra storia. (Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale).
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Il Primo libro di Susanna. Il primo libro di mia mamma, il mio primo libro e sicuramente quello che ...
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Il Primo libro di Susanna. Il primo libro di mia mamma, il mio primo libro e sicuramente quello che amo più leggere a mia figlia. E' stato stampato nel settembre del 1945. Quando lo leggo non posso fare a meno di pensare a mia mamma piccolina, alla guerra e al suo terrore di dormire sola, a mia nonna ... Il Primo libro di Susanna. Il primo libro di mia mamma, il mio primo libro e sicuramente quello che amo più leggere a mia figlia. E' stato stampato nel settembre del 1945. Quando lo leggo non posso fare a meno di pensare a mia mamma piccolina, alla guerra e al suo terrore di dormire sola, a mia nonna che faceva la spesa al mercato di San Lorenzo il 19 luglio del 1943 e si e' salvata dalle bombe per un soffio, non ricordandosi mai più come. Il libro e' didattico, gentile, arguto, rassicurante. E' un libro di cura e amore. La stessa cura e lo stesso amore che hanno permesso a mia mamma di passarlo a me e poi, restaurandolo, a mia figlia. Quando lo rileggo, ricordo esattamente tutte le emozioni che da bambina ogni disegno mi dava. Cura, amore, resilienza: Il primo libro di Susanna, il libro della nostra piccola storia. #ilprimolibro #librimondadori
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Lunedì stavo andando in biblioteca, mi sono ricordata di avere un impegno ma ormai non volevo tornare ...
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Lunedì stavo andando in biblioteca, mi sono ricordata di avere un impegno ma ormai non volevo tornare a casa. Mi sono ritrovata così a prendere un the nei giardini in cui giocavo da piccola, riparata dalla pioggerella sotto allo scivolo. Avevo un'ora intera tutta per me e ho aperto un nuovo ... Lunedì stavo andando in biblioteca, mi sono ricordata di avere un impegno ma ormai non volevo tornare a casa. Mi sono ritrovata così a prendere un the nei giardini in cui giocavo da piccola, riparata dalla pioggerella sotto allo scivolo. Avevo un'ora intera tutta per me e ho aperto un nuovo libro. Non lo sapevo, ma non avrei potuto sceglierne uno migliore per quell'atmosera. "Lincoln nel bardo" è un romanzo polifonico, un miscuglio di voci e testimonianze, è il racconto di molte vite fatto con delicatezza, dolcezza... Pietas, è la parola giusta, e mi dispiace se suona troppo arcaica. Il piccolo William Lincoln, il figlio del Presidente, muore ad undici anni per una polmonite, nel bel mezzo della guerra civile. Il padre va a trovarlo di notte nel cimitero, apre la bara e abbraccia il suo corpicino. Non sa di essere in compagnia. Il cimitero è popolato dalle ombre di chi vi è sepolto, non da tutte, ma da quelle che non vogliono accettare di essere morte, che sono convinte di avere ancora tempo, di poter cambiare le cose. Ognuna di loro è ansiosa di farsi avanti, raccontare la sua storia. Presuntuosi, cinici, dolcissimi: ci sembrano tutti innocenti, questi spiriti che tanto hanno perso e che non hanno il coraggio di fare l'ultimo grande passo. Coraggio che deve trovare anche il piccolo Willie: per i bambini attardarsi è pericoloso. Coraggio che deve trovare soprattutto il Presidente: tornare alla vita, ricominciare. Ci vuole un pochino per abituarsi alla tecnica di scrittura, così inusuale. Ci vuole tantissimo per dimenticare un libro del genere.

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#leggere #stoleggendo #bookstagram #instabook
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"Quando stai per mollare fermati un attimo e pensa al motivo per il quale hai resistito fin'ora: ...
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"Quando stai per mollare fermati un attimo e pensa al motivo per il quale hai resistito fin'ora: pensa alla meta non a quanto sia lungo il tragitto. Rimboccati le maniche e non aver paura della fatica. Guardati allo specchio e riconosci quel sognatore che hai di fronte. Lotta e combatti. E ... "Quando stai per mollare fermati un attimo e pensa al motivo per il quale hai resistito fin'ora: pensa alla meta non a quanto sia lungo il tragitto. Rimboccati le maniche e non aver paura della fatica. Guardati allo specchio e riconosci quel sognatore che hai di fronte. Lotta e combatti. E quando ciò che desideri sarà tuo, sentirai ogni battito del tuo cuore come l'eco di ogni passo che hai compiuto. E se avrai qualche cicatrice non preoccuparti, non c'è vittoria senza una ferita di guerra, non c'è arcobaleno senza la pioggia." Questo posto già affascinante di suo è diventato speciale grazie alla persona che ha scattato la foto e che da un po di tempo a questa parte ha colorato le mie giornate standomi accanto non solo in questo viaggio @aurorabenaglio_ love you💘
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In questo anno ho attraversato molte volte momenti difficili, situazioni che non credevo di superare, ...
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In questo anno ho attraversato molte volte momenti difficili, situazioni che non credevo di superare, sentimenti che mi hanno massacrato il cuore, decisioni difficili da prendere, scelte che mi hanno allontanato da ciò che amavo. Ho perso me stessa un’infinità di volte, ho incassato ... In questo anno ho attraversato molte volte momenti difficili, situazioni che non credevo di superare, sentimenti che mi hanno massacrato il cuore, decisioni difficili da prendere, scelte che mi hanno allontanato da ciò che amavo. Ho perso me stessa un’infinità di volte, ho incassato colpi, ho reagito nel modo che credevo più giusto, ho fatto la guerra contro il mio cuore, ho sbagliato quasi sempre. Oggi, credevo di aver trovato un equilibrio, ma vedere e rendermi conto di alcuni miei comportamenti, mi fa dubitare ancora. Non sono equilibrata, continuo a sbagliare, non mi ascolto, non ascolto la persona che sono e che so benissimo di essere. Oggi, sbaglio più di ieri. Devo fermarmi, devo capire che ho BISOGNO DI ME STESSA, non devo distruggere quella che sono, la mia intelligenza, la mia vitalità, la mia verità.. Mi guardo allo specchio e mi chiedo dove sono finita, che succede Pisola? Il problema qual è? Devo ascoltarmi, guardarmi dentro e rispondermi. Ho bisogno di me, ho bisogno di stare bene. Non lo posso spiegare, ma mi sento uno schifo. A volte mi odio, ed io mi sono sempre amata da morire. Amati, scegliti, ritrovati. Questo è ciò che mi serve!

#ChiedoScusaAMeStessaPerQuelloCheStoFacendo 💔
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...spesso dobbiamo “essere apparenza”, molto spesso per impegni e obiettivi siamo delle macchine da guerra e almeno io mi dimentico persino di me stessa... sono qui per loro ma anche per me stessa, in realtà sono più loro a dare a me che io a loro ...spesso dobbiamo “essere apparenza”, molto spesso per impegni e obiettivi siamo delle macchine da guerra e almeno io mi dimentico persino di me stessa... sono qui per loro ma anche per me stessa, in realtà sono più loro a dare a me che io a loro ❤️
condivido con gratitudine e tenerezza la dedica a mio nonno da parte del comune di Capaccio di una ...
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condivido con gratitudine e tenerezza la dedica a mio nonno da parte del comune di Capaccio di una meravigliosa piazza sotto alla montagna e davanti al mare nel caro Cilento,al santuario di Capaccio Vecchia, in memoria dell'aiuto che fornì ai suoi compaesani durante la seconda guerra mondiale. ... condivido con gratitudine e tenerezza la dedica a mio nonno da parte del comune di Capaccio di una meravigliosa piazza sotto alla montagna e davanti al mare nel caro Cilento,al santuario di Capaccio Vecchia, in memoria dell'aiuto che fornì ai suoi compaesani durante la seconda guerra mondiale. Non so che penserebbe lui, morto trent'anni fa, di questi giorni amari, di questo casino che viviamo, della rabbia che disprezza tutto e che si ricorda di chi gli è vicino solo a parole,
ma so che lui amava la vita e la rispettava, la sua e quella degli altri, sempre e a ogni costo, in virtù di un rispetto congenito dovuto forse allo sforzo di vivere e al miracolo di riuscirci. "La compassione è un'arte della coscienza allenata." #Capaccio grazie @antonioscariati
Mario Giordano detto nonno Mario
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Dopo una giornata come questa vorrei tanto poter credere che il mondo sia più pronto ad una carica ...
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Dopo una giornata come questa vorrei tanto poter credere che il mondo sia più pronto ad una carica di sogni e vita, piuttosto che ad una di guerra e contrasto. È un paradosso il vivere tra gli uomini, in un mondo pieno di odio si riesce a trovar il proprio angolo incantato di pace e totale amore ... Dopo una giornata come questa vorrei tanto poter credere che il mondo sia più pronto ad una carica di sogni e vita, piuttosto che ad una di guerra e contrasto.
È un paradosso il vivere tra gli uomini, in un mondo pieno di odio si riesce a trovar il proprio angolo incantato di pace e totale amore ❤️
📌Disneyland Paris, Marne-La-Vallée, Paris, France
~Un po’ di fantasia e di pace in un mondo in cui regna ancora fin troppo la guerra~
PEACE
#SecretTreasure #icantkeepmyeyesoffofyou #disneyland #eurodisney #disneycastle #disneychateau #disneylandparis #disneylandparis25 #disney #paris #parigi #france #francia #comeunafavola #likeafairytale #fairytale #belle #labellaelabestia #likeachild #dream #dreaming #magicweekend #peace #nowar #instafollow #follow #followme
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 #Repost @spora with @get_repost ・・・ “Sei una donna con le palle, mi piaci!” So che il concetto ...
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#Repost @spora with @get_repost ・・・ “Sei una donna con le palle, mi piaci!” So che il concetto di palle è metaforico, ma proprio non mi va giù. Per millenni la società si è organizzata con ruoli sociali, economici e familiari paternalisti. Donna casa e prole, marito a lavorare. Noi non ... #Repost @spora with @get_repost
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“Sei una donna con le palle, mi piaci!”
So che il concetto di palle è metaforico, ma proprio non mi va giù.
Per millenni la società si è organizzata con ruoli sociali, economici e familiari paternalisti. Donna casa e prole, marito a lavorare.
Noi non avevamo accesso alla nostra indipendenza e persino il rito del matrimonio contempla(va) la “consegna” della sposa dal padre al marito, per proteggerla perché appunto da sola non era indipendente.
Ora lo siamo, lo possiamo essere, oppure possiamo decidere di fare le mogli come prima: tuttapposto.
Ma secoli di storia e società hanno la coda lunga e viviamo ancora succubi di stereotipi, come le palle che simboleggiano il coraggio che avevano gli uomini in guerra e a lavorare.
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Ma ho fatto una scoperta scientifica STREPITOSA:
‼️Le tette sono più grosse‼️
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Il coraggio non sta né nelle palle, che contengono sperma, né nelle tette che all’occorrenza possono produrre latte.
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Il coraggio sta dentro il cervello, e lo regola il sistema nervoso in stato di allarme per sopravvivere.
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Stasera diretta per il mio nuovo corso PassionTwist che ti insegna a mixare passioni e competenze con attenzione al mercato, per creare un business model originale.
Ore 21:30 nel gruppo del corso.
Link in bio @spora.
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Stay strana, stay figa.
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“Sei una donna con le palle, mi piaci!” So che il concetto di palle è metaforico, ma proprio non mi ...
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“Sei una donna con le palle, mi piaci!” So che il concetto di palle è metaforico, ma proprio non mi va giù. Per millenni la società si è organizzata con ruoli sociali, economici e familiari paternalisti. Donna casa e prole, marito a lavorare. Noi non avevamo accesso alla nostra indipendenza ... “Sei una donna con le palle, mi piaci!”
So che il concetto di palle è metaforico, ma proprio non mi va giù.
Per millenni la società si è organizzata con ruoli sociali, economici e familiari paternalisti. Donna casa e prole, marito a lavorare.
Noi non avevamo accesso alla nostra indipendenza e persino il rito del matrimonio contempla(va) la “consegna” della sposa dal padre al marito, per proteggerla perché appunto da sola non era indipendente.
Ora lo siamo, lo possiamo essere, oppure possiamo decidere di fare le mogli come prima: tuttapposto.
Ma secoli di storia e società hanno la coda lunga e viviamo ancora succubi di stereotipi, come le palle che simboleggiano il coraggio che avevano gli uomini in guerra e a lavorare.
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Ma ho fatto una scoperta scientifica STREPITOSA:
‼️Le tette sono più grosse‼️
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Il coraggio non sta né nelle palle, che contengono sperma, né nelle tette che all’occorrenza possono produrre latte.
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Il coraggio sta dentro il cervello, e lo regola il sistema nervoso in stato di allarme per sopravvivere.
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Stasera diretta per il mio nuovo corso PassionTwist che ti insegna a mixare passioni e competenze con attenzione al mercato, per creare un business model originale.
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Stay strana, stay figa.
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c'era una volta una #città in quell'isola laggiu'  c'era una via che passava di la'  proprio ...
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c'era una volta una #città in quell'isola laggiu'  c'era una via che passava di la'  proprio dove vivi tu  c'era #allegria c'era #felicità ma la guerra e' una follia  ma se qualcuno sorride a te  un domani ancora c'e'.... dai #Conan! tutto deve ricominciare  dai Conan! mettici tanto ... c'era una volta una #città
in quell'isola laggiu' 
c'era una via che passava di la' 
proprio dove vivi tu 
c'era #allegria c'era #felicità
ma la guerra e' una follia 
ma se qualcuno sorride a te 
un domani ancora c'e'.... dai #Conan! tutto deve ricominciare 
dai Conan! mettici tanto #amore piu' che puoi 
dai Conan! ora stringiti forte a Lana 
dai Conan! bella non c'e' nessuna come lei
salta i #pericoli, vola tra gli #alberi, corri insieme a noi 
oltre gli ostacoli, per tutti gli #uominiliberi 
contro i #nemici non perderti, non fermarti #mai... ci sono i #buoni, come sei tu 
per un #amicizia in piu' 
c'e' sempre Lana vicino a te 
che ti fa sentire un re 
ci sono i #sogni, tutti quelli che fai 
che non moriranno mai 
c'e' la #speranza, che d'ora un poi 
un #futuro avremo noi
dai Conan! sulla terra c'e' ancora il #sole
dai Conan! tenero come un #fiore crescerai 
dai Conan! questo #mondo si puo' salvare 
dai Conan! tuffati in mezzo al mare e poi vai
salta i pericoli, vola tra gli alberi, #corri corri, 
oltre gli ostacoli, per tutti gli uomini liberi 
contro i nemici non perderti, non fermarti
salta i pericoli, vola tra gli alberi, corri corri, 
oltre gli ostacoli, per tutti gli uomini liberi 
contro i nemici non perderti, non fermarti
salta i pericoli, vola tra gli alberi, corri corri, 
oltre gli ostacoli, per tutti gli uomini liberi 
contro i nemici non perderti, non fermarti
salta i pericoli, vola tra gli alberi, corri corri... #napoli #cavalleggeridaosta #pilone #funivia #giuliodeluca #mostradoltremare #posillipo #abbandonata #ventennio #napolivitamia #mihannospezzatolegambe
#mahoancorafiducianelprossimo
#daiconan #tuttodevericominciare
#architettura
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È un post “serio”, a volte li faccio anche io, non pretendo leggiate tutto se avete voglia e tempo ...
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È un post “serio”, a volte li faccio anche io, non pretendo leggiate tutto se avete voglia e tempo però fatelo,per me.4 giorni fa la mia amica Giorgia Mattei ha pubblicato una foto bellissima di lei da piccola con sua nonna; così son andato a vedere le mie foto con i miei di nonni.Sono nato senza ... È un post “serio”, a volte li faccio anche io, non pretendo leggiate tutto se avete voglia e tempo però fatelo,per me.4 giorni fa la mia amica Giorgia Mattei ha pubblicato una foto bellissima di lei da piccola con sua nonna; così son andato a vedere le mie foto con i miei di nonni.Sono nato senza una nonna, e gli altri tre ho fatto in tempo a conoscerli per poco,non abbastanza forse, ho perso a 8 anni l’altra mia nonna e con cui purtroppo non ho nessuna foto, ho immagini in testa delle sue lasagne dei tortellini e di ogni volta che mi proteggeva dalle sgridate di sua figlia.A 13 anni anni ho perso il primo dei miei due nonni, devo a lui se mi piace il calcio, prima maglia Bologna n10 Baggio,i problemi di marmellata 25 vengono da questo,a 15 ho perso l’ultimo mio nonno,era partigiano in guerra, dalla Francia all’Italia a piedi e ora che con l’università mi sono interessato quante domande avrei voluto farti. La mia famiglia non è numerosa, chi mi conosce lo sa, siam in 4 niente cugini, una zia, tutto questo per dire cosa? Per dire che ogni giorno di più apprezzo ogni momento che ho passato con loro e che ci passo,sarò retorico,banale,scontato, ma veramente apprezzate ogni secondo che passate co un vostro caro, ogni carezza,ogni sorriso,perché è qualcosa che ci terremo dentro di noi per sempre.
#famiglia
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Ho pensato a quanto tempo ho sprecato con te e poi ho pensato che non fosse sprecato perché alla fine ...
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Ho pensato a quanto tempo ho sprecato con te e poi ho pensato che non fosse sprecato perché alla fine sono stato felice ed ho portato a casa una lezione. Ma la rabbia, alla rabbia non c'è una soluzione. Dammi un mese, due e forse anche un anno e tornerò ad augurarti il meglio ma ci riuscirò solo quando ... Ho pensato a quanto tempo ho sprecato con te e poi ho pensato che non fosse sprecato perché alla fine sono stato felice ed ho portato a casa una lezione. Ma la rabbia, alla rabbia non c'è una soluzione. Dammi un mese, due e forse anche un anno e tornerò ad augurarti il meglio ma ci riuscirò solo quando il mio amore verso di te sarà consumato fino all'ultimo millimetro. Dimmi come si fa a non amarti, dimmi gli altri come hanno fatto a lasciarti andare ma forse lo so, basta aver amor proprio. Perché io con te sono sparito, mi hai rotto l'anima, sfregiato il cuore e disintegrato il sorriso senza che mi accorgessi che mi stavo perdendo preso dal rincorrere te. Dove stavo finendo? Tu non ti fermavi un secondo per vedere come stavo ed io correvo per fermarti ma tu non mi venivi incontro rimanevi sul tuo punto fisso che ad ogni passo sembrava sempre più lontano. Così dopo tanto mi sono fermato io ma non perché lo volessi, perché ero distrutto e in quel momento ero certo saresti venuta a salvarmi come facevi ogni qual volta mi distruggevi... Ma poi ho capito che questo non era Amore. Era una guerra e così scelsi di andarmene io con ancora dentro un po' di speranza che tu corressi verso di me come feci io e tu invece cambiasti preda. Ma sono contento, per me non per lui, perché non sa quale incubo gli farai passare. Ora mi amo e fortunatamente molto di più di quanto amavo te. #maicontrocuore #amorproprio
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In questa immagine si legge tutto quello che ho vissuto,tutto quello che ho passato con dolore e ...
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In questa immagine si legge tutto quello che ho vissuto,tutto quello che ho passato con dolore e voglia di tornare a gioire...Ricordo il tragitto sul lettino,mentre mi portavano in sala operatoria e guardavo il soffitto con una sola immagine in testa..ricordo tutti i dolori,le stampelle,la ... In questa immagine si legge tutto quello che ho vissuto,tutto quello che ho passato con dolore e voglia di tornare a gioire...Ricordo il tragitto sul lettino,mentre mi portavano in sala operatoria e guardavo il soffitto con una sola immagine in testa..ricordo tutti i dolori,le stampelle,la fatica a lavarsi,a muoversi in casa,gli esercizi ripetitivi per 7-8 ore al giorno..é tutto lì ,impresso nella mente,mentre ogni cazzo d’istante avevo solo quell’immagine in testa..l’immagine del momento in cui sarei rientrato in campo e avrei esultato felice come un bambino ad un goal..sembra un sogno,sembra qualcosa di irreale..ma se ci credi veramente,se ci metti tutto il cuore,il sudore,i sacrifici,la pazienza,puoi raggiungere qualsiasi obiettivo..ringrazio ogni singola persona che mi é stata accanto,ogni singola persona che mi ha sostenuto,che non ha smesso di credere in me e che mi ha dato la forza per non mollare..e questo goal lo dedico al mio caro nonno che qualche mese fa mi ha lasciato e ieri mi ha aiutato a spingere in porta quella meravigliosa palla...dispiace per il pareggio ma ora comincia un’altra guerra e noi siamo pronti a combattere,perché per raggiungere grandi risultati bisogna lottare e non mollare mai... #ahora

#cavallo #tuttiuniti
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Ho perso il conto degli anni, da quando mi sono approcciato al mondo orientale, o nello specifico ...
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Ho perso il conto degli anni, da quando mi sono approcciato al mondo orientale, o nello specifico quello giapponese. Forse questo approccio è nato come una infantile ammirazione di un bambino verso eroi che si muovono su schermo e crescendo la sete di ricerca del significato della parola ... Ho perso il conto degli anni, da quando mi sono approcciato al mondo orientale, o nello specifico quello giapponese. Forse questo approccio è nato come una infantile ammirazione di un bambino verso eroi che si muovono su schermo e crescendo la sete di ricerca del significato della parola onore si è fatta sentire. Di certo non sono il protagonista di un cartone o di un film, non ho super poteri e posso considerarmi una persona normale che, come tutti, si scontra con gli aspetti della vita, ovvero i problemi di essa, ma altresì le sue meraviglie. Già da tempo ho una katana a cui ho dato il nome "Kū", il vuoto, è un concetto complesso e affascinante, non collegato al vuoto che si intende nel mondo occidentale; Musashi, nel suo libro, parla del vuoto come una via dell'anima del vuoto, una ricerca della realtà dalla giusta prospettiva. Essa può avvenire grazie alla comprensione, una tazza già piena non può accogliere altro, va prima svuotata. E la katana era un'arma dei samurai, classe guerriera del Giappone. Erano perfetti eroi senza macchia? Assolutamente no, erano esseri umani come tutti, logicamente. Ma questo non pregiudica la bellezza del loro, codice d'onore, anche se è riduttivo, visto che è uno proprio stile di vita: Bushidō, la via del guerriero; sul campo di battaglia, nei rapporti con estranei o conoscenti, in semplici atti come bere un tè, questa via composta da sette principi scandiva il comportamento e il modo di pensare nella continua e inarrivabile perfezione della casta guerriera. Per mia fortuna non ho mai partecipato ad una guerra ma, come tutti, ho le mie battaglie quotidiane o dalla durata più lunga. Questa via ha influito molto sulla persona che sono diventato come le difficoltà che ho affrontato e che sto affrontando. Come disse un grande chef giapponese: "Non raggiungerò mai la perfezione ma non smetterò mai di inseguirla."
#tattoo #bushidō #japan #samurai
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Poco tempo fa mi sarei vergognata a postare questa foto qui ma come dire, non bisogna dimenticare ...
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Poco tempo fa mi sarei vergognata a postare questa foto qui ma come dire, non bisogna dimenticare mai ciò che ci ha cambiato per sempre e che ci ha fatto diventare chi realmente siamo. Se a 15 anni non avessi deciso di guardarmi con occhi diversi allo specchio, se non avessi fatto la promessa ... Poco tempo fa mi sarei vergognata a postare questa foto qui ma come dire, non bisogna dimenticare mai ciò che ci ha cambiato per sempre e che ci ha fatto diventare chi realmente siamo.
Se a 15 anni non avessi deciso di guardarmi con occhi diversi allo specchio, se non avessi fatto la promessa a me stessa di cambiare non sarei mai inciampata nei disturbi alimentari.
Ero toppo piccola per capire che un mostro si era appropriato di me, delle mie emozioni e della mia vita. E se decidi di controllare il cibo, decidi di controllare inevitabilmente la tua vita. E se ti togli il cibo, ti togli tutto.
La verità dei disturbi alimentari è che non sono un capriccio, sono una voce che lentamente ti logora di giorno in giorno e quanto più vuoi uscirne, più ci ricaschi. E quanto più richiedi la vecchia te indietro, più ti accorgi che tu, tu non ci sei più.
Ho provato due mostri sulla mia pelle e, oltre a farmi perdere quattro anni della mia adolescenza, hanno rivoluzionato me e tutto ciò che di più bello avevo. Mi hanno fatto mettere in discussione tutto lasciandomi cicatrici incancellabili.
Ne sono uscita a distanza di tempo ma a modo mio. Non ho ancora quella spontaneità e naturalezza con il cibo né un gran rapporto con me stessa ma prima o poi tornerò a vivere la mia normalità, come è giusto che sia.
Mi auguro che tutti nel suo piccolo possano aprire gli occhi e aiutare chi si trova in queste difficoltà. Mi auguro che le stringiate e che le facciate sentire perfette così come sono ma soprattutto amate. Mi auguro che la gente la smetta di bisbigliare cattiverie vedendole distrutte, mi auguro che la gente le veda bene e si ringrazi per essere stato forte quando doveva.
Guardate attentamente i loro occhi grigi e persi e lottate con loro.
Perché lottare con un mostro è più facile facendolo insieme.
Io lotto con ognuno che sta affrontando questa guerra e lo farò sempre perché andare avanti è possibile ma dimenticare mai.
#15marzo #fiocchettolilla ❤️
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 #GrazieTotti #Tot10 ECC 3, 1:15 Per tutto c'è il suo tempo, c'è il suo momento per ogni cosa sotto ...
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#GrazieTotti #Tot10 ECC 3, 1:15 Per tutto c'è il suo tempo, c'è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo:  2 un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato,  3 un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire ... #GrazieTotti #Tot10

ECC 3, 1:15
Per tutto c'è il suo tempo, c'è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo:  2 un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato,  3 un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire;  4 un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per far cordoglio e un tempo per ballare,  5 un tempo per gettar via pietre e un tempo per raccoglierle, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci;  6 un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttar via,  7 un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare;  8 un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
 9 Che profitto trae dalla sua fatica colui che lavora?  10 Io ho visto le occupazioni che Dio dà agli uomini perché vi si affatichino.  11 Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell'eternità, sebbene l'uomo non possa comprendere dal principio alla fine l'opera che Dio ha fatta.  12 Io ho riconosciuto che non c'è nulla di meglio per loro del rallegrarsi e del procurarsi del benessere durante la loro vita,  13 ma che se uno mangia, beve e gode del benessere in mezzo a tutto il suo lavoro, è un dono di Dio.  14 Io ho riconosciuto che tutto quel che Dio fa è per sempre; niente c'è da aggiungervi, niente da togliervi; e che Dio fa così perché gli uomini lo temano.  15 Ciò che è, è già stato prima, e ciò che sarà è già stato, e Dio riconduce ciò ch'è passato.
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Buon sabato e buon weekend. Oggi condivido con voi il consiglio di @samuelebertei che scrive: “Come ...
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Buon sabato e buon weekend. Oggi condivido con voi il consiglio di @samuelebertei che scrive: “Come fa uno a lasciarsi alle spalle una guerra, quale che sia, e riprendere il cammino della vita che gli resta? La mia vita è un paese straniero, un viaggio onirico pieno di atroci ricordi di guerra, ... Buon sabato e buon weekend. Oggi condivido con voi il consiglio di @samuelebertei che scrive: “Come fa uno a lasciarsi alle spalle una guerra, quale che sia, e riprendere il cammino della vita che gli resta?
La mia vita è un paese straniero, un viaggio onirico pieno di atroci ricordi di guerra, di violenza subita, vista e procurata. Un viaggio nella storia di una nazione da generazioni in guerra e che si porta con se i reduci di queste guerre. Una scrittura poetica per narrare quanto di più distante esista dalla poesia.
'Forse il punto non è tanto che è difficile tornare a casa, quanto che a casa non c'è spazio per tutto ciò che devo portarci'.”
#continuiamoaleggere
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“Perché leggere questo romanzo? Perché di Jennifer Egan bisogna leggere tutto, perché Jennifer ...
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“Perché leggere questo romanzo? Perché di Jennifer Egan bisogna leggere tutto, perché Jennifer Egan sa davvero scrivere delle storie e lo sa fare molto bene. Questa è una storia che parla di una bambina che diventa donna, che parla di un abbandono, che parla di guerra e di palombari e di come ... “Perché leggere questo romanzo? Perché di Jennifer Egan bisogna leggere tutto, perché Jennifer Egan sa davvero scrivere delle storie e lo sa fare molto bene. Questa è una storia che parla di una bambina che diventa donna, che parla di un abbandono, che parla di guerra e di palombari e di come un mestiere da uomo non sempre sia solo un mestiere da uomo o, almeno, di come la determinazione di un personaggio che non dimentichi facilmente, possa far cambiare le cose.
Confesso che ho amato di più la Egan dei romanzi precedenti (e amato è dir poco...), ma questa è una bella storia, con dei bei personaggi e con i giusti colpi di scena. Se in un romanzo si cerca soprattutto la storia, qua la si trova e scritta da un premio Pulitzer, quindi garantita.” Grazie @moniam69 per questo consiglio così appassionato 💙
#continuiamoaleggere
#jenniferegan #manhattanbeach
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"Sono in guerra con il mio tempo, con la storia, con tutte le autorità che risiedono nella fisicità ...
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"Sono in guerra con il mio tempo, con la storia, con tutte le autorità che risiedono nella fisicità delle forme. Sono uno dei milioni di individui che non ci stanno, che non hanno casa, senza famiglia, senza fede, nessun luogo sicuro da poter considerare mio, non conosco l'inizio o la fine, ... "Sono in guerra con il mio tempo, con la storia, con tutte le autorità che risiedono nella fisicità delle forme. Sono uno dei milioni di individui che non ci stanno, che non hanno casa, senza famiglia, senza fede, nessun luogo sicuro da poter considerare mio, non conosco l'inizio o la fine, nessun "primo luogo primordiale". Dichiaro guerra a tutti i luoghi e a tutti i fini, dichiaro guerra a tutte le storie che mi incatenano alle mie stesse menzogne, alle mie pietose paure. Conosco solo momenti, e vite che sono come momenti, e forme che sembrano avere una forza infinita, fino a quando si fondono con l'aria. Sono un architetto, un costruttore di mondi, un sensuale adoratore della carne, la melodia, una figura che si staglia contro il cielo oscuro. Non conosco il tuo nome. Ne tu il mio. Domani, inizieremo insieme la costruzione di una città.
LEBBEUS WOODS "Guerra e Architettura"

Thesis project: "Architecture: a Game of Life"

#architecture #Roma #Ostiense #Gazometro #gameoflife #cellular automata #archviz #degree
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Ecco il mio Papà , attento come un bodyguard<span class="emoji emoji2764"></span>️! Le parole che vorrei scriverti non esistono , sai ...
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Ecco il mio Papà , attento come un bodyguard️! Le parole che vorrei scriverti non esistono , sai perché? perched sei raro e speciale e quindi non le hanno inventate , ma io voglio comunque esprimerti la mia considerazione, fin da bambina ho pensato tu fossi un forte guerriero, ora che sono ... Ecco il mio Papà , attento come un bodyguard❤️!
Le parole che vorrei scriverti non esistono , sai perché?
perched sei raro e speciale e quindi non le hanno inventate , ma io voglio comunque esprimerti la mia considerazione, fin da bambina ho pensato tu fossi un forte guerriero, ora che sono grande e ti ho visto combattere non la battaglia ma la guerra e vincerla , ti voglio dire che grazie a te sono forte e sono felice e fiera di essere tua figlia , non potevo veramente avere un papà migliore . Buon Compleanno 🎊🎉🎁🎂🎈
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97 anni fa si cominciava la guerra e 94 anni fa e finita ed è stata vinta abbiamo vinto contro un impero ...
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97 anni fa si cominciava la guerra e 94 anni fa e finita ed è stata vinta abbiamo vinto contro un impero combattendo come Davide contro Golia e oggi per ricordare le persone cadute per la vittoria è la liberazione dell Italia dallo straniero e di tutti i popoli che hanno combattuto per la loro ... 97 anni fa si cominciava la guerra e 94 anni fa e finita ed è stata vinta abbiamo vinto contro un impero combattendo come Davide contro Golia e oggi per ricordare le persone cadute per la vittoria è la liberazione dell Italia dallo straniero e di tutti i popoli che hanno combattuto per la loro indipendenza oggi non si festeggia... si festeggia invece quella che voi chiamate "liberazione" ed è giusta festeggiarla ma solo in parte ed in forma minore rispetto al 4 novembre e voi che festeggiare il 25 aprile ricordatevi che festeggiate una guerra persa un umiliazione perché siamo stati invasi prima dai tedeschi e poi dagli americani anche se gli ultimi per liberarci dire grazie ai partigiani come liberatori ma i partigiani vanno premiati per l impegno e per il loro dire no allo straniero come tempo prima si è fatto ma non come liberatori poiché essi sono gli americani amettetelo perché festeggiare la sconfitta e da ipocriti ma per voi e giusto e ignorare la vittoria è da giusti ma per voi e da ipocriti.
E prima ancora di dire grazie agli americani dite grazie agli eroi del Piave che hanno combattuto una guerra giusta e agli altri dopo poiché hanno combattuto per una cosa sbagliata e immorale che si poteva evitare ma gli altri codardi non hanno voluto e l italia per prima
4 novembre 1918 l italia vince la guerra contro l Austria Ungheria....Davide contro Golia!
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Più di 50 degli immigrati sbarcati dalla Diciotti erano così “bisognosi” di avere protezione, ...
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Più di 50 degli immigrati sbarcati dalla Diciotti erano così “bisognosi” di avere protezione, vitto e alloggio, che hanno deciso di allontanarsi e sparire. Ma come, non li avevo sequestrati??? È l’ennesima conferma che non tutti quelli che arrivano in Italia sono “scheletrini che scappano ... Più di 50 degli immigrati sbarcati dalla Diciotti erano così “bisognosi” di avere protezione, vitto e alloggio, che hanno deciso di allontanarsi e sparire.
Ma come, non li avevo sequestrati??? È l’ennesima conferma che non tutti quelli che arrivano in Italia sono “scheletrini che scappano dalla guerra e dalla fame”.
Lavorerò ancora di più per cambiare leggi sbagliate e azzerare gli arrivi.
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Amo i maglioni imbarazzanti. Esprimono la magia e l’allegria del Natale,ma il Natale non è solo ...
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Amo i maglioni imbarazzanti. Esprimono la magia e l’allegria del Natale,ma il Natale non è solo questo, Natale è perdono e condivisione, è amore per il prossimo, è consapevolezza che siamo fortunati, che nel mondo esiste miseria, carestia,guerra e malattia, dobbiamo ringraziare di avere ... Amo i maglioni imbarazzanti. Esprimono la magia e l’allegria del Natale,ma il Natale non è solo questo, Natale è perdono e condivisione, è amore per il prossimo, è consapevolezza che siamo fortunati, che nel mondo esiste miseria, carestia,guerra e malattia, dobbiamo ringraziare di avere e nutrire l’essere, Natale è ogni giorno, essere buoni è un dono quotidiano. Auguro un felice Natale a tutti voi ed alla vostra famiglia!✨
#tokyo #Seoul #Sydney #beijing #toronto #madrid #tagsforshare #berlin #shanghai #barcelona #dubai #montereal #melbourne #taipei #milan #osaka #newyork #miami #losangeles #london @tagsforshare #singapore #HongKong #Vancouvre #Paris #rome #Frankfurt #istanbul #sanfrancisco #abudhabi
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• Panagia Evangelistria 🕯️ • 🇬🇷 4 l 09 | 2016. #sempreconme<span class="emoji emoji2764"></span>️ • • <span class="emoji emoji1f6a9"></span> Skiathos <span class="emoji emoji26ea"></span> Evangelistria ...
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• Panagia Evangelistria 🕯️ • 🇬🇷 4 l 09 | 2016. #sempreconme️ • • Skiathos Evangelistria Monastery " The Monastery of the Annunciation" • All'apparenza è uno dei tanti suggestivi monasteri che punteggiano la Grecia: Moni Evangelistria (annunciazione in greco) sorge su un monte ... • Panagia Evangelistria 🕯️ • 🇬🇷
4 l 09 | 2016. #sempreconme❤️


🚩 Skiathos
⛪ Evangelistria Monastery
" The Monastery of the Annunciation"

All'apparenza è uno dei tanti suggestivi monasteri che punteggiano la Grecia: Moni Evangelistria (annunciazione in greco) sorge su un monte dell'isola di Skiathos, e la vista è straordinaria, tra boschi e mare cristallino.  Architettura ortodossa, il complesso è molto più che la residenza di un piccolo gruppo di monaci del Monte Athos. Tra queste mura è infatti passata la storia della Grecia moderna, ed in particolare della rivoluzione che nel 1821 portò il Paese all'indipendenza
•🕍
La comunità monastica offrì quindi rifugio ai rivoluzionari ed anche sostegno economico durante la guerra e qui è stata creata al telaio la prima 🇬🇷 bandiera ellenica, all'epoca una croce bianca in campo blu.
•⏱️
All’interno, le mura che circondano il monastero, il verde in cui è immerso, e il silenzio che regna trasmettono un senso di pace e tranquillità. Un’atmosfera sospesa, di serenità, in cui il tempo sembra scorrere molto più lentamente che nel mondo a valle.



📍Isole Sporadi
🌊 Mar Egeo
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#skiathos
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#evangelistria
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• • 🕯️🕯️🕯️🇬🇷 🕯️🕯️🕯️• •
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Voto: 7,5 Perché leggerlo? Perché è un libro che fa della semplicità la sua forza. Il protagonista ...
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Voto: 7,5 Perché leggerlo? Perché è un libro che fa della semplicità la sua forza. Il protagonista è antidivo, la trama non è di certo rocambolesca, ma è proprio a questa inusuale semplicità che ci si affeziona lentamente, pagina dopo pagina! Romanzo uscito con esito sfortunato nel 1965, ... Voto: 7,5 Perché leggerlo? Perché è un libro che fa della semplicità la sua forza. Il protagonista è antidivo, la trama non è di certo rocambolesca, ma è proprio a questa inusuale semplicità che ci si affeziona lentamente, pagina dopo pagina! Romanzo uscito con esito sfortunato nel 1965, è stato ampiamente rivalutato negli ultimi anni e a mio parere merita assolutamente una chance!
Citazioni: "La Verità, il Bene, il Bello. Sono appena dietro l'angolo, nel corridoio accanto; sono nel prossimo libro, quello che non hai ancora letto, o sullo scaffale più in alto, dove non sei ancora arrivato. Ma un giorno ci arriverai. E quando succederà..."
"Una guerra non solo uccide qualche migliaio, o qualche centinaio di migliaia di giovani. Uccide anche qualcosa dentro le persone, qualcosa che non si può più recuperare."
"A quarantatré anni compiuti, William Stoner apprese ciò che altri, ben più giovani di lui, avevano imparato prima: che la persona che amiamo da subito non è quella che amiamo per davvero e che l'amore non è una fine ma è un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un'altra."
Traduzione: Stefano Tummolini
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UN NUOVO INIZIO... Per la prima volta nella mia vita sento la necessità di scrivere per poter esprimere ...
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UN NUOVO INIZIO... Per la prima volta nella mia vita sento la necessità di scrivere per poter esprimere il mio punto di vista sul tumultuoso presente e sul non meno turbolento passato. Questione principale della rubrica sarà la decadenza del mondo occidentale e tutti gli elementi che ... UN NUOVO INIZIO... Per la prima volta nella mia vita sento la necessità di scrivere per poter esprimere il mio punto di vista sul tumultuoso presente e sul non meno turbolento passato.

Questione principale della rubrica sarà la decadenza del mondo occidentale e tutti gli elementi che ne discendono e che la stanno generando.
L'obiettivo principale sarà quello di scostarsi dal pensiero unico dominante che mira a distruggere identità, tradizioni e famiglia, basi fondanti della nostra società. Lo scopo infatti è quello di creare una società costituita da elementi apolidi, soli e senza più punti di riferimento; una massa informe molto più semplice da manipolare e pronta ad entrare a far parte del mercato golobale.
Le sue armi principali sono ovviamente i mass media e i social network con bombardamenti di informazioni scelte e etichettando come "omofobo" e "razzista" chiunque la pensi diversamente.

L'Italia e l'Europa hanno bisogno di riscoprire le proprie origini per ricreare quel senso di comunità che può permettere il risveglio dei popoli europei dal lungo letargo nel quale sono caduti al termine della Seconda guerra mondiale.

Il primo articolo della rubrica sarà infatti intitolato "Ritorno alle origini... Ricorda chi sei stato!" nel quale metterò in luce le mie idee sull'importanza della nostra storia, facendo anche riferimento a libri e testi che mi hanno formato. @matrus1
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•Ci sono occhi che ti fanno sentire al sicuro anche in mezzo a una guerra occhi che hanno mani che ...
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•Ci sono occhi che ti fanno sentire al sicuro anche in mezzo a una guerra occhi che hanno mani che ti prendono e ti calmano che ti abbracciano occhi che che ti fanno passare le ansie occhi da tisana che ti amano senza dire niente che brillano di luce propria occhi a cui non si può mentire ... •Ci sono occhi che ti fanno sentire al sicuro
anche in mezzo a una guerra
occhi che hanno mani
che ti prendono e ti calmano
che ti abbracciano
occhi che che ti fanno passare le ansie
occhi da tisana
che ti amano senza dire niente
che brillano di luce propria
occhi a cui non si può mentire mai
occhi che hanno dentro il tramonto di questa sera
occhi che salvano
ci sono occhi cosi,
come i tuoi.• @manentidavide9 ❤
Ph: @irene.ameleti💕
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Nel link in bio c’è il video di Coprifuoco, una canzone in cui si confondono eventi epocali e fatti personali. In sottofondo c’è questa tabla elettronica, una specie di drum machine che hanno portato a Fede dall’India e che finalmente siamo riusciti a mettere in una canzone. C’è l’eco di ... Nel link in bio c’è il video di Coprifuoco, una canzone in cui si confondono eventi epocali e fatti personali. In sottofondo c’è questa tabla elettronica, una specie di drum machine che hanno portato a Fede dall’India e che finalmente siamo riusciti a mettere in una canzone.
C’è l’eco di un viaggio in Bosnia che avevo fatto con un amico una decina di anni fa: a Mostar ci siamo accorti che campanili e minareti una volta crollati si assomigliavano, dalle macerie non riuscivi a distinguere l’uno dall’altro.
Al loro interno erano già cresciuti gli alberi, il tempo passato dalla fine della guerra si misurava con la loro altezza.

Credo che in questo video si possano ritrovare tutte le contraddizioni e i contrasti che ci sono nella canzone, tutte le corse a piedi o in macchina, le litigate, l’affetto, la solitudine, la vicinanza, le nascite e le rinascite.
La violenza e la tenerezza, l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta, la libertà e la responsabilità.
Il video è stato girato da @angelo_cerisara un regista italiano di 23 anni che vive in Inghilterra ed è ambientato tra Mestre, Londra e Torrebelvicino in provincia di Vicenza, il suo paese d’origine. Buona visione e grazie @borotalco.tv !!!
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Nonostante Firenze non sia più una "nuova sede" per me, quando arriva il momento di partire mi sento ...
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Nonostante Firenze non sia più una "nuova sede" per me, quando arriva il momento di partire mi sento un po' migrante anche io. Parto dal Sud e questo già fa di me una migrante vera e propria. Ma non ho la pelle scura, la notte mentre dormo nessuno lancia bombe, posso permettermi di fare una tranquilla ... Nonostante Firenze non sia più una "nuova sede" per me, quando arriva il momento di partire mi sento un po' migrante anche io.
Parto dal Sud e questo già fa di me una migrante vera e propria. Ma non ho la pelle scura, la notte mentre dormo nessuno lancia bombe, posso permettermi di fare una tranquilla passeggiata tra le pulite strade del mio piccolo paese. La guerra quella vera, quella che si fa con le armi e la violenza non c'è.
Ma qui c'è un'altra guerra, quella che i miei genitori combattono ogni giorno per permettermi di frequentare l'università, per arrivare a fine mese, per avere una vita il più dignitosa possibile. C'è la guerra anche qui, perché se non pratichi "lecchinaggio estremo" difficilmente ti ritrovi il primo in graduatoria. C'è la guerra in Sicilia, perché se il lavoro lo trovi con le tue forze è distante kilometri da casa e a fine mese con lo stipendio, forse, sei riuscito a pagare il carburante (no, l'abbonamento per i mezzi no, quelli non ci sono). Ci sono più di 100 motivi per cui qui c'è la guerra, altrettanti sono i motivi per partire. Al momento ne trovo solo uno per restare, MAMMA e PAPÀ (no, non sono due, sono una cosa sola per me), ma se voglio permettermi una vita vera, piena di gioia e soddisfazioni, se dovrò prendermi cura di loro nel futuro, devo andare. Scusa mamma e scusa papà. Scusatemi se qui c'è la guerra ed è una guerra che non riesco a sopportare e vivere. E anche se prendo l'aereo e non un gommone, oggi, come sempre quando arriva il momento della partenza, mi sento un po' migrante anche io.
#partenze #sicily #florence #goodbye #family #sunset #picoftheday #photoofday #bestoftheday #pictureoftheday
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Ieri siamo andati a trovare la nonna Lidia, 93 anni, da 13 mesi diventata bis nonna di Andrea. La nonna ...
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Ieri siamo andati a trovare la nonna Lidia, 93 anni, da 13 mesi diventata bis nonna di Andrea. La nonna Lidia è di Treviso e dopo oltre 70 anni in Sicilia ha ancora la “EZE” dei veneti. Mio nonno soldato in fuga dalla guerra bussò alla porta della sua casa per cercare rifugio quando lei era appena ... Ieri siamo andati a trovare la nonna Lidia, 93 anni, da 13 mesi diventata bis nonna di Andrea. La nonna Lidia è di Treviso e dopo oltre 70 anni in Sicilia ha ancora la “EZE” dei veneti. Mio nonno soldato in fuga dalla guerra bussò alla porta della sua casa per cercare rifugio quando lei era appena una ragazzina. Si innamorano,e dopo poco la portó con se in Sicilia in un viaggio durato oltre 2 settimane fra camminate,treni di fortuna e autostop. La sua casa qui è sempre quella di quando ero bambina. Piena di soprammobili e di foto. La prima comunione di tutti e 3 i nipoti, le lauree, i natali e adesso Andrea, che detiene un primato abbastanza importante come numero di cornici. In una stanza ho ritrovato anche una mia vecchia bambola che i miei mi avevano regalato per Natale e in un cassetto della cucina una scatola vintage di una grattugia anni 70. La lavastoviglie invece è piena di adesivi anni 80 di quelli che si trovavano nelle merendine MisterDay e che io e mia sorella attaccavamo in maniera compulsiva. Come allora dentro ci sono le buste e i sacchetti perché lei la lavastoviglie non l’ha mai usata ma ha sempre lavato i piatti a mano. Mentre Andrea gattonava per quella casa che mi ha visto bambina io come sempre mi perdevo nella malinconia del tempo e nei ricordi. Le sue mani sono sempre le stesse, affusolate e piene di vene sporgenti come le ho sempre ricordate. Il suo profumo è rimasto intatto, solo il colore dei capelli varia dal castano all’arancione in base agli strani pigli del suo parrucchiere, ma di capelli bianchi io non gliene ho mai visti tanti. Prima di andare via mi ha passato una mazzetta di euro furtivamente nella mano come se qualcuno ci potesse vedere dicendomi “questi le spendi per comprare qualcosa al chicchino”. E non importa se ogni volta le dico “nonna davvero non ti preoccupare smettila di darmi soldi” perché lei la mazzetta la prepara sempre. La tiene in caldo, fumante, sfilandola dalla busta della sua pensione che tiene sempre nello stesso cassetto dello stesso armadio con sopra incorniciato il poster di Padre Pio del settimanale GENTE. E io penso che in questi 92 anni e 1 mese di differenza, ci sono io. C’è tutto. ❤️
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“Sei Pugliese? Bella la Puglia! Sono stato in Salento una volta. (sempre e solo lì andate). Tu ...
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“Sei Pugliese? Bella la Puglia! Sono stato in Salento una volta. (sempre e solo lì andate). Tu di dove sei? Ti manca la Puglia?” No, non mi manca per nulla il cielo azzurro la mattina. Non mi manca il sole che entra prepotente e ti inonda. Non mi manca incazzarmi per 3 secondi, poi sorridere. Non ... “Sei Pugliese? Bella la Puglia!
Sono stato in Salento una volta. (sempre e solo lì andate).
Tu di dove sei? Ti manca la Puglia?” No, non mi manca per nulla il cielo azzurro la mattina.
Non mi manca il sole che entra prepotente e ti inonda.
Non mi manca incazzarmi per 3 secondi, poi sorridere.
Non mi manca mangiare bene dai nonni.
Non mi manca sentire il clacson quando scatta il verde.
Non mi manca riabbracciare gli amici con cui ho condiviso sogni e speranze.
Non mi manca ritrovarli con gli stessi occhi, ma più grandi e più felici
Non mi manca il mio letto, il mio comodino.
Non mi manca la solita strada per tornare dal mare.
Non mi manca conoscere le strade a memoria.
Non mi manca il cornetto alle 4 di notte.
Non mi manca la mia famiglia, con mamma che mi accoglie come se fossi stato in guerra
Non mi manca il tramonto con i piedi nella sabbia
Non mi manca arrivare alle 22 e non sapere ancora dove cenare
Non mi manca cercare i negozi dove sei cresciuto per vedere se resistono
Non mi manca passare davanti alla mia vecchia scuola e ricordare.
Non mi manca il dialetto.
Non mi manca il mare
Non mi manca il mare DI NOTTE
Non mi manca il mare d'inverno
Non mi manca non sapere dove fotografare perchè è tutto troppo bello.

Vaglielo a spiegare che non ti stai piangendo addosso.
Vaglielo a spiegare che ora sei felice anche dove ti trovi. A Milano, Roma, Venezia.
Vaglielo a spiegare che ora sei felice, anzi felicissimo.
Vaglielo a spiegare, però, che vivi con il cuore rotto a metà per essere andato via.
Vaglielo a spiegare che sotto sotto sogni di farcela per ritornare.

Vaglielo a spiegare che alcuni popoli la chiamano “saudade: L’atteggiamento di nostalgico rimpianto, ritenuto caratteristica spirituale del popolo portoghese, spec. nelle sue manifestazioni letterarie e musicali.
Vaglielo a spiegare che sei pugliese.

Vaglielo a spiegare che sei innamorato e che non vuoi fare polemica ma solo dirlo ad alta voce.
Anzi, non glielo spiegare.

Sorridi, chiudi gli occhi e tuffati.

#taranto
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[ silence ] Sono in silenzio in questi giorni e non ho tanta voglia di condividere i miei momenti ...
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[ silence ] Sono in silenzio in questi giorni e non ho tanta voglia di condividere i miei momenti di vacanza. Quello che è successo a Genova mi ha scosso molto e continuo a pensarci. Durante questi anni i fatti terribili ci hanno insegnato ad avere paura della terra che trema sotto i piedi, dell’acqua ... [ silence ]
Sono in silenzio in questi giorni e non ho tanta voglia di condividere i miei momenti di vacanza. Quello che è successo a Genova mi ha scosso molto e continuo a pensarci. Durante questi anni i fatti terribili ci hanno insegnato ad avere paura della terra che trema sotto i piedi, dell’acqua che non guarda in faccia nessuno e ti travolge, dei pazzi che si lanciano sulla folla e si fanno esplodere e di una lunga lista di accadimenti per la maggior parte dovuta a calamità naturali o alla guerra o al fato, ma quello che non avevamo ancora sperimentato è la paura della negligenza e del menefreghismo delle nostre autorità, la loro superficialità nei nostri confronti che non tutelano la nostra sicurezza e permettono al destino di spazzare via famiglie intere, ragazzi giovani e lavoratori. Non faccio altro che pensare che poteva capitare a ognuno di noi di cadere nel vuoto, penso a quelle famiglie che vivono sotto quel ponte e che ora devono abbandonare le loro case, ai danni incalcolabili che tutto questo porterà e al degrado della nostra bella Italia sempre più maltrattata.
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Non trovo pace nemmeno facendo un po’ di giardinaggio in campagna tra farfalle e cicale.
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Ho letto e ascoltato tante di quelle parole sprecate, polemiche e atti vergognosi, irrispettosi, ma una frase mi è rimasta impressa: “i ponti non crollano per fatalità.”
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#silenzio #genovanelcuore
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Cara me del futuro. Volevo augurarti una vita migliore rispetto a questa del presente. Volevo ...
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Cara me del futuro. Volevo augurarti una vita migliore rispetto a questa del presente. Volevo augurarti tanta salute, amore, un po'di gioie, insomma tutto quello che hai sempre desiderato ma non ti è stato dato. Però volevo anche avvertirti. Stai attenta a quello che farai. Stai attenta ... Cara me del futuro.
Volevo augurarti una vita migliore rispetto a questa del presente.
Volevo augurarti tanta salute, amore, un po'di gioie, insomma tutto quello che hai sempre desiderato ma non ti è stato dato.
Però volevo anche avvertirti.
Stai attenta a quello che farai.
Stai attenta a tutto ciò che ti possa circondare e che ti possa far stare male.
Stai attenta alle cose belle.
so che da bambina desideravi tanto avere un principe azzurro e si, lo avrai. Avrai quella persona che ti farà sorridere ogni giorno, quella persona che ti bacerà ad ogni tuo capriccio, quella persona che sarà in grado di accettarti anche se sei una menefreghista del cazzo, ma ricordati tutte le cose belle hanno una fine.
Hai presente il per sempre di Cenerentola? O Biancaneve? O Belle?
ecco,alla tv ti sei sempre fermata alla parte in cui l'autore conclude con un "E vissero felici e contenti." magari per sempre, ma vedi il per sempre lascialo alla Disney.
Quello è solo un piccolo cartone,ma tu vivi nella realtà e continuerai a farlo.
Volevo anche dirti che ti innamorerai, e fidati è davvero bello.
T'innamorerai e non tornerai più indietro; o forse sei già innamorata e magari questa cosa durerà per sempre.
sarai felice con tutti, ci saranno sbalzi d'umore ma riuscirai sempre a tornare con il sorriso,perché è questa la me che voglio trovare nel futuro.
Voglio trovare una me piena di forze.
che ha combattuto la propria battaglia portandola alla vittoria.
che si è promessa di fare tante cose e che malgrado gli ostacoli è riuscita a farle tutte.
Cara me del futuro, ti sto scrivendo dal presente e sinceramente non so cosa mi potrà tenere in servo la vita,ma una cosa la so.
Abbi cura di me nel futuro, e se riscontrerai degli ostacoli non importa.
cadi? ti rialzi, ricadi? ti rialzi ancora, in questa guerra siamo in quattro io con te, tu con me e la vinceremo.
perché io sono e lo sarò sempre fiera della ragazza che sei diventata.
insomma tutto quello che hai sempre desiderato avere ma che non hai ricevuto.
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Se prendete menzionatemi, l'ho scritto io.
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Cari amici elettori, e sdraiabilmente amiche elettrici, mi è stato chiesto, se vengo eletto, cosa ...
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Cari amici elettori, e sdraiabilmente amiche elettrici, mi è stato chiesto, se vengo eletto, cosa intendo fare per i poveri e i bisognosi: 'na beata minchia! È ora di finirla: 'sta cosa dei bisognosi è una mania! Poi sono bisognoso anche io di voti, affettivamente mi servono più dell'ossigeno: ... Cari amici elettori, e sdraiabilmente amiche elettrici, mi è stato chiesto, se vengo eletto, cosa intendo fare per i poveri e i bisognosi: 'na beata minchia! È ora di finirla: 'sta cosa dei bisognosi è una mania! Poi sono bisognoso anche io di voti, affettivamente mi servono più dell'ossigeno: qui siamo in guerra, e io non faccio prigionieri. Tu mi voti, ti trovo un lavoro e ti sistemo. Tu non mi voti, 'ntu culu a ttìa e a tutta 'a famighia! Applauso! Io amo lo scontro, e soprattutamente non amo i pacifisti, nella persona di De Santis, il nostro Giovanni De Santis della lista civica. De Santis: io non ti sputo che ti profumo, io non ti piscio che ti lavo, io non ti caco che ti inciprio! De Santis, tu ti sei fissato che i problemi del Meridione sono il lavoro, lo sviluppo economico, la valorizzazione delle risorse naturali... Ma chiù natura d'u pilu, che c'è? Qui da noi non serve lavoro, che se uno sa firmare due assegni a vuoto, di fame non muore. Qui non servono strutture scolastiche od ospedali efficienti. Ccà serve 'u pilu. #redditodicittadinanza
#littlevenice #mykonos #mykonos2018 #mykonosisland #mykonosgreece #skyporn #sunsetlovers #hdrphoto #iphoneonly #unganzo #greekisland #greece🇬🇷
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Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C'è un tempo per nascere ...
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Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere ... Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare. Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via. Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare. Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace. Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica? Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa. Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine. Ho concluso che non c'è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita...
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Voto: 8 Perché leggerlo? Grande successo letterario fin dalla sua uscita, è un romanzo potente, ...
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Voto: 8 Perché leggerlo? Grande successo letterario fin dalla sua uscita, è un romanzo potente, ricco e filosofico. Camus, che già mi aveva conquistato con “Lo straniero”, ha la grande bravura di spostare l’attenzione da un personaggio all’altro riuscendo ad analizzare le varie facce ... Voto: 8 Perché leggerlo? Grande successo letterario fin dalla sua uscita, è un romanzo potente, ricco e filosofico. Camus, che già mi aveva conquistato con “Lo straniero”, ha la grande bravura di spostare l’attenzione da un personaggio all’altro riuscendo ad analizzare le varie facce di una società colpita da un dramma improvviso e atroce come la peste. Consigliato a chi ama romanzi filosofici!
Citazioni: “Quando scoppia una guerra tutti dicono: “È una follia, non durerà.” E forse una guerra è davvero una follia, ma ciò non le impedisce di durare.”
“Insofferenti al presente, nemici del passato e privi di futuro, eravamo come quelli che la giustizia o l’odio umani fanno vivere dietro le sbarre.”
“Ma il narratore è propenso a credere che dando troppa importanza alle belle azioni si finisce col rendere un indiretto omaggio al male. Così facendo si suggerisce infatti che le belle azioni hanno tanto più valore poiché sono rare e che la malvagità e l’indifferenza sono motivazioni ben più frequenti delle azioni umane.”
“Io ne ho abbastanza della gente che muore per un’idea. Non credo nell’eroismo, so che è fin troppo facile e ho scoperto che uccide. A me interessa che gli uomini vivano e muoiano per ciò che amano.”
Traduzione: Yasmina Melaouah
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In questi giorni si parla di un possibile addio di gomez a fine stagione. Premesso che non sono uno ...
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In questi giorni si parla di un possibile addio di gomez a fine stagione. Premesso che non sono uno di quei tifosi che da quando gomez è arrivato a firenze lo venerano come un dio a prescindere da tutto e al di là delle sue prestazioni sul campo, ma magari però per molto meno infamano ilicic che ... In questi giorni si parla di un possibile addio di gomez a fine stagione. Premesso che non sono uno di quei tifosi che da quando gomez è arrivato a firenze lo venerano come un dio a prescindere da tutto e al di là delle sue prestazioni sul campo, ma magari però per molto meno infamano ilicic che prima non giocava bene come ora senza tener conto che gli sono morti i genitori nella guerra dei Balcani e che ha avuto in passato una vita difficile ma che potenzialmente è una grande giocatore, voglio dire che che gomez non se ne deve andare... dopo aver vinto la champions con il bayern poteva andare a real madrid, barcellona, manchester united, e invecie è venuto a firenze rinunciando anche a un ingaggio maggiore, nonostante sia al momento un attacante qualunque e non uno dei migliori in europa come gli anni passati ha detto chiaramente che le sue intenzioni sono quelle di finire la carriera a firenze di cui ormai è innamorato, c'è chi dopo la partita di ritorno della semifinale di europa league Contro il sivilla ha detto che i giocatori non hanno giocato per la maglia in quella partita e hanno offeso montella e giocatori per aver risposto a quei finti tifosi (perche sono falsi) che hanno deriso la squdra che ci ha portati in due semifinali e europa league e coppa italia eliminando roma due volte totthenam e battendo la juve allo juventus stadium, già di per se il fatto che i nostri ragazzi non giocano per la maglia è una cazzata, se poi quelli come gomez che ci tengono li si volete mandare via, bhe non lamentatevi quando veramente qualche giocatore arriverà a firenze sembrerà il fenomeno ma alla prima offerta dall' estero con più soldi se ne andrà. Hanno offeso gomez per un sinistro dal limite dell area fuori contro il sivilla dopo non aver sbagliato quasi nulla da gennaio ed esser diventato in poco tempo capocannoniere stagionale della fiorentina con 10 gol. Io sto con mario💜
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♡ • "E tu dimmi come posso non #amare una persona come #te, che mi cerca e poi mi viene a prendere quando ...
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♡ • "E tu dimmi come posso non #amare una persona come #te, che mi cerca e poi mi viene a prendere quando mi perdo, che è al mio fianco #sempre, anche quando do di matto ed entro in guerra col mondo e con me stessa. E dimmi se non è stupendo averti accanto, un'amica come te a cui inviare screenshot alle ... ♡ • "E tu dimmi come posso non #amare una persona come #te, che mi cerca e poi mi viene a prendere quando mi perdo, che è al mio fianco #sempre, anche quando do di matto ed entro in guerra col mondo e con me stessa. E dimmi se non è stupendo averti accanto, un'amica come te a cui inviare screenshot alle tre di notte, per analizzare ogni singola frase, ogni singola parola e ogni singolo spazio, punto o virgola di un amore che non ci capisce mai fino in fondo, e che non ci rende mai davvero #felici. E dimmelo, dimmelo come potrei non amarla, una persona come te che mi protegge da tutto, un' #amica con cui sbagliare, andare in ansia e in paranoia, e poi sciogliere ogni dolore in una #risata improvvisa, contagiosa. Fantastica. Alcolica. E dimmi, dimmi questa cosa, chi non vorrebbe un'amica come te nella propria #vita? Una che ti porta la #musica a #casa quando non vuoi uscire perché ti sei chiusa, che ti fa ballare nuda sul letto e ti fa urlare che la paura non può vincere, perché quando hai una persona come te nella tua vita ti senti #imbattibile, #invincibile, puoi affrontare tutto, i mostri e le fragilità, i segni e i tuoi che non ti capiscono, perché sai che non sarai mai sola, che non sarai mai dimenticata, e che quella persona che ti ama, lo senti dentro al #cuore, ti amerà per sempre." ♡

R.E. - #buonanotteate
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Io so cos'è il mare: qualcosa che la Lombardia augusta non mi può donare, ninfa che si fa dolce sul ...
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Io so cos'è il mare: qualcosa che la Lombardia augusta non mi può donare, ninfa che si fa dolce sul letto a gradino fiorentino o che si ode di primo mattino dall'Isonzo lontano smosso dalla guerra e che ora si muove pian piano. Io so cos'è il mare: la casa dei miei padri, padre anch'esso ... Io so cos'è il mare:
qualcosa che la Lombardia
augusta non mi può donare,
ninfa che si fa dolce
sul letto a gradino fiorentino
o che si ode di primo mattino
dall'Isonzo lontano
smosso dalla guerra
e che ora si muove pian piano.

Io so cos'è il mare:
la casa dei miei padri,
padre anch'esso
benigno ma a volte crudele,
amante focosa e fedele.
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Una vergogna dopo l’altra: questi sono i Cinque Stelle al Governo. La vicenda della ex Iena Dino ...
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Una vergogna dopo l’altra: questi sono i Cinque Stelle al Governo. La vicenda della ex Iena Dino #Giarrusso è scandalosa. Questo signore lavorava a #leiene, programma con il quale ha collezionato figuracce storiche come quella con il regista #Brizzi, ingiustamente accusato di violenza, ... Una vergogna dopo l’altra: questi sono i Cinque Stelle al Governo. La vicenda della ex Iena Dino #Giarrusso è scandalosa. Questo signore lavorava a #leiene, programma con il quale ha collezionato figuracce storiche come quella con il regista #Brizzi, ingiustamente accusato di violenza, o con il professor Burioni sui #vaccini.
Non contento, ha scelto la strada della politica: si è candidato, naturalmente coi Cinque Stelle e non è stato eletto. Ma quelli che urlano contro la Casta sono i primi a farsi sistemare dal potere. E allora Giarrusso prima è stato piazzato in un ufficio stampa alla Regione Lazio, poi al Governo. E che gli fanno fare? Gli fanno controllare i concorsi universitari, perché “lavorava alle Iene”.
Alla faccia del merito!
E a chi è già pronto a dire: ma quando c’eri tu cosa avete fatto voi, ricordo che noi abbiamo chiamato a servire il Paese gente come Andrea Guerra, ex Ceo di Luxottica, per le politiche industriali. Gente come Diego Piacentini, top manager della Silicon Valley, per Italia digitale. Gente come Raffaele Cantone, magistrato in prima fila contro la camorra, per l’autorita nazionale anti corruzione.
Adesso quelli delle Iene per le Università, quelli dal Grande Fratello per la Comunicazione, un premier indiscussa star di “Chi l’ha visto?”. E sempre in nome del merito uno studente fuoricorso ministro della disoccupazione.
Amici, ma davvero pensavate possibile allearsi con questi?
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Oggi ho sentito parlare di ripudio della guerra ! Art.11 della costituzione ITALIANA .oggi sempre ...
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Oggi ho sentito parlare di ripudio della guerra ! Art.11 della costituzione ITALIANA .oggi sempre un Gen.B. ha chiesto a ragazzini piccolissimi che hanno intonato tutte le strofe dell'inno D'Italia con grande dedizione e onore ,ha chiesto secondo voi è giusto fare la guerra loro con molta ... Oggi ho sentito parlare di ripudio della guerra ! Art.11 della costituzione ITALIANA .oggi sempre un Gen.B. ha chiesto a ragazzini piccolissimi che hanno intonato tutte le strofe dell'inno D'Italia con grande dedizione e onore ,ha chiesto secondo voi è giusto fare la guerra loro con molta dolcezza hanno risposto no ! Poi lo ha chiesto anche ad adulti che molto garbatamente non hanno risposto ... Gravissimo errore ! Questo è uno stralcio di bambini in Siria che si divertono durante la guerra .perché loro non capiscono che la guerra e uno strumento di oppressione per i popoli più deboli! La guerra e brutta e fa paura a chi l'ha vissuta e invece coloro che non sanno neanche cos'è la vogliono ma sono stolti a volerla ! Ma purtroppo si dice #sivispacemparabellum un intercalare sbagliatissimo
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Mentre navigavo su internet mi è caduto l’occhio su un articolo dal titolo “Troppo grassa”. Se volete ...
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Mentre navigavo su internet mi è caduto l’occhio su un articolo dal titolo “Troppo grassa”. Se volete leggerlo tutto lo trovate online ma voglio riportare qui due righe (con foto annessa) che mi hanno colpito particolarmente, sperando che possa far riflettere e si riesca a prestare un po’ ... Mentre navigavo su internet mi è caduto l’occhio su un articolo dal titolo “Troppo grassa”. Se volete leggerlo tutto lo trovate online ma voglio riportare qui due righe (con foto annessa) che mi hanno colpito particolarmente, sperando che possa far riflettere e si riesca a prestare un po’ più attenzione su un tema così delicato come il body shaming che a volte porta anche a togliersi la vita. 🌹____________________________________________________
[...Vorrei dire a Beatrice che crescendo sarebbe potuta diventare figa e appetibile, se era ciò che voleva. Sarebbe potuta soprattutto diventare anche molto altro: talentuosa, intelligente, capace, affidabile, brillante, affettuosa, onesta. Avrebbe imparato che il fascino non ha taglia, ma anche che sulla propria taglia si può lavorare, con l’alimentazione e con lo sport, se è questo che si vuole. E che le imperfezioni sono il nostro dna. E che ciascuno di noi ha le proprie. E che la parte più inestimabile di noi, sul cui valore dobbiamo lavorare sempre, è una parte che non si vede, non si fotografa, non si esibisce, non si pubblica su Instagram. E che non esiste un numero sulla bilancia abbastanza alto da rendere la vita vana; e che agli stronzi bisogna rispondere, perché altrimenti continueranno a essere stronzi sempre, ma anche che la noncuranza è il miglior disprezzo.
Amatevi, perché se non lo fate voi è difficile lo facciano gli altri.
Accettatevi, perché non potete vivere perennemente in guerra con voi stesse, e di voi stesse dovete anzi essere complici, sostenitrici e benefattrici. Miglioratevi, perché migliorarsi è possibile e fa bene al cuore.
Ribellatevi a una società che vuole pesare il vostro valore di donne e di persone, con una bilancia.
Siate molto di più di un numero di kg, sempre. Ingombrate la vita e l’anima delle persone che amate.
Sentitevi padrone di decidere chi siete.
Buttate al cesso le etichette che vi affibbiano.
Non abbiate paura.
Divertitevi.
Sognate.
Concentratevi sui mille tasselli che compongono la vostra personalità.
Affrontate gli spettri di cui avete vergogna.
Siate libere. Perché lo siete. Perché abbiamo bisogno di esserlo].
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Post di @robertosaviano_official La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono ...
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Post di @robertosaviano_official La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdogan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui ... Post di @robertosaviano_official

La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdogan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti di manipolare le informazioni, Assad sta usando armi chimiche sulla popolazione. Gas che uccide lasciando soffocare le persone nella propria saliva. A morire sono soprattutto bambini. Le armi chimiche sono vietate da quasi cento anni, ma nella guerra civile siriana continuano ad essere utilizzate. Muhammad Najem è un ragazzo siriano di 15 anni che sta raccontando la guerra e denunciando la morte di migliaia di bambini per soffocamento da gas. Fotografarsi coprendosi bocca e naso con la mano è solo un gesto simbolico, ma può essere utile per diffondere la consapevolezza di questo crimine. Invito tutti a fotografarsi così contro l'uso dei gas come arma mortale.
#stopchemicalattacks
#savesyrianchildren
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<span class="emoji emoji25ab"></span>«Cercarsi. Trovarsi. Poi perdersi tutto. Sognare di brutto. Ti va? Buttiamoci a terra. Facciamo ...
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«Cercarsi. Trovarsi. Poi perdersi tutto. Sognare di brutto. Ti va? Buttiamoci a terra. Facciamo la guerra. E dopo la guerra l’amore. Ma dove? Andiamo da te. Mi siedo. Ti siedi. Hai freddo? Mi chiedi. Ne avevo. Ma adesso va meglio. Ti spoglio. Mi spogli. Ti colgo. Mi ... ▫«Cercarsi.
Trovarsi.
Poi perdersi tutto.
Sognare di brutto.
Ti va?
Buttiamoci a terra.
Facciamo la guerra.
E dopo la guerra l’amore.
Ma dove?
Andiamo da te.
Mi siedo.
Ti siedi.
Hai freddo?
Mi chiedi.
Ne avevo.
Ma adesso va meglio.
Ti spoglio.
Mi spogli.
Ti colgo.
Mi cogli.
Sei tra le mie braccia.
Mi baci sugli occhi.
Ti bacio la faccia.
Non scappo
se dici ti amo.
Teniamoci stretti.
Mi porti lontano?
Il cuore qua sotto
è un drappo di luce.
La vita lo strappa.
L’amore lo cuce.
Che cosa ci serve
per esser felici?
Ti dico il coraggio.
Son pronta. Mi dici.
E dopo.
Cercarsi.
Trovarsi.
Poi perdersi tutto.
Sognare di brutto.
Ti va?
E tu che mi guardi.
E tu che mi ascolti.
Lo sai più di me
che i dubbi son molti.
Ti stringo più forte.
Ti mordo le labbra.
Sei mio mi ripeti.
Son tuo se ci credi.
E poi se un bel giorno
dovesse finire?
Ti sciolgo le mani.
Per farti sentire.
Ad esser lasciati.
Che cosa si prova.
La gioia si rischia.
La vita è una sola.
Si deve tentare.

Trovarsi. È fortuna.
Ma il vero miracolo
è farsi trovare.»▫
_ @andrew_faber_blog
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#seaporn #weareinpuglia #yallerspuglia #tinypeopleinbigplaces  #pugliaview  #nonveniteinpuglia  #italia_dev #ilikeitaly #ig_europe #puglia #italiainunoscatto #kings_villages #whatitalyis #whereinitaly #ig_italia #loves_mediterraneo #sunset #puglia #igersbari #huffpostagram #aquietstyle #sunrise #ig_puglia_ #discover_vacations #LiveTravelChannel #living_Europe #prettylittleitaly #seekthesimplicity #searchwandercollect #beautifuldestinations
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Non c'è silenzio più assordante di una pagina che trasuda vita e se pagine simili si susseguono una ...
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Non c'è silenzio più assordante di una pagina che trasuda vita e se pagine simili si susseguono una dietro l'altra non si può far altro che ascoltare quel silenzio e dargli voce. Una voce che parte da Clara e che poi si dirama in altre voci che, all'unisono, si concentrano in quella voce che li ... Non c'è silenzio più assordante di una pagina che trasuda vita e se pagine simili si susseguono una dietro l'altra non si può far altro che ascoltare quel silenzio e dargli voce. Una voce che parte da Clara e che poi si dirama in altre voci che, all'unisono, si concentrano in quella voce che li racchiude tutti: la voce del nonno, del capofamiglia. Un capofamiglia che raramente fa uso delle parole, della sua voce, ma che attraverso i suoi gesti è una presenza sensibile e attenta all'interno di quel mondo incantato che comunemente si definisce famiglia. Una famiglia che si racconta,che narra le sue vicessitudini e che ci prende per mano e ci accompagna nell'Italia del secondo dopoguerra, nell'Italia della ricostruzione, ma anche in quell'Italia che ha vissuto l'orrore della guerra, del fascismo, della soppressione degli ideali, della povertà. Una povertà che, per questa famiglia, è solo economica, perché grandissima è, invece, la sua ricchezza interiore. Una ricchezza che traspare dal delicato racconto di Clara che, pagina dopo pagina, ci conduce nel cuore di una famiglia che, seppur modesta, sa rialzarsi e ripartire da zero perché forte e vigoroso il legame che unisce ciascun membro. Un legame che non si spezza mai perché ben salde sono le fondamenta di quella casa "sopra il cielo". Un cielo sempre limpido anche nei giorni di tempesta perché costellato da un elemento fondamentale: l'amore. Ed è questo Amore che Clara racconta attraverso la sua voce, ma anche attraverso quella del nonno: un nonno che non parla mai, ma che elargisce amore attraverso gesti silenziosi ma densi di significato. Un significato che non ha bisogno di parole ma di raccoglimento,di profondità che emoziona e che lascia il lettore incollato ad ogni singola pagina di questo libro perché si intinge di vita... Tina Cancilleri
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fa' che il tempo di un uomo non sia un istante e poi via che non lascia mai niente di sé nella storia ...
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fa' che il tempo di un uomo non sia un istante e poi via che non lascia mai niente di sé nella storia di tutta la povera gente e che un timido abbraccio non sia solo un frutto di inverno ma un seme d'eterno fa' che sia così come un canto del cuore come per incanto e per amore fa' ... fa' che il tempo di un uomo non sia

un istante e poi via

che non lascia mai niente di sé

nella storia di tutta la povera gente

e che un timido abbraccio non sia

solo un frutto di inverno

ma un seme d'eterno

fa' che sia così

come un canto del cuore

come per incanto e per amore

fa' che il senso di un uomo non sia

la paura di amare o la scia

di una barca legata

che non prende il mare

e che questa già vecchia ribelle speranza non sia

più l'assurda distanza

tra gli occhi e le stelle

fa' che sia così

come un canto del cuore

come per incanto e per amore

fa' che il viaggio di un uomo non sia

la bugia di una meta
ma la verità della strada

che è lunga e segreta

e che un pugno di riso non sia

solo un altro abbandono

ma almeno la via di un sorriso e un perdono

fa' che sia così

per incanto e per amore

fa' che il cielo dì un uomo non sia

questa notte infinita

ma un'alba di vita

su tutta la terra

e che l'ultima guerra è finita

in un mondo con meno ingiustizia

capace di un gesto di pace e amicizia

fa' che sia così

come un canto del cuore

come per incanto e per amore

fa' che il tuo prossimo sia

non soltanto chi ti è accanto

ma anche il prossimo che verrà qui

per incanto fa' che sia così

per amore fa' che sia così
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Hands off Syria - Giu' le mani dalla Siria. Nel Gongyo mattina e sera, (una parte della nostra preghiera ...
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Hands off Syria - Giu' le mani dalla Siria. Nel Gongyo mattina e sera, (una parte della nostra preghiera buddista) c'e' una preghiera silenziosa che dice: "prego per la Pace e la Felicita' di ogni essere vivente". Ed e' in quel momento che mi soffermo a lungo e penso alla Syria, ma non solo. ... Hands off Syria -
Giu' le mani dalla Siria.
Nel Gongyo mattina e sera, (una parte della nostra preghiera buddista) c'e' una preghiera silenziosa che dice: "prego per la Pace e la Felicita' di ogni essere vivente". Ed e' in quel momento che mi soffermo a lungo e penso alla Syria, ma non solo. Che penso a civili e soprattutto ai bambini che vivono e muoiono in guerra. E sento una morsa al cuore... e allora prego di piu' affinche' la guerra finisca, affinche' i bimbi possano fare quello che dovrebbero fare alla loro eta'... gioire e giocare.
#syria #nowar #noracism #peace
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Di te ho sempre ammirato la caparbietà, la tenacia, la grinta, la forza, il coraggio, il saper ricominciare, ...
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Di te ho sempre ammirato la caparbietà, la tenacia, la grinta, la forza, il coraggio, il saper ricominciare, il mettersi in gioco nonostante tutto, la voglia di vivere e di lottare. L’ultima battaglia, la più importante non l’hai vinta. Ma non sei stato solo! Anche noi abbiamo combattuto ... Di te ho sempre ammirato la caparbietà, la tenacia, la grinta, la forza, il coraggio, il saper ricominciare, il mettersi in gioco nonostante tutto, la voglia di vivere e di lottare.
L’ultima battaglia, la più importante non l’hai vinta. Ma non sei stato solo! Anche noi abbiamo combattuto la tua guerra. Ci abbiamo provato. Siamo stati al tuo fianco, fieri della persona che sei stata e che continuerai ad essere!
Ciao Pa!
TVB❤️
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Lo scemo di guerra e l'eroe di cartone. Dal dialetto marchigiano al vernacolo siciliano. Da Rossini ...
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Lo scemo di guerra e l'eroe di cartone. Dal dialetto marchigiano al vernacolo siciliano. Da Rossini a Virgilio. Solo lo smisurato amore per la lettura è capace di farci vivere emozioni così diverse e così intensamente uguali. Lo scemo di guerra e l'eroe di cartone è un romanzo che unisce ... Lo scemo di guerra e l'eroe di cartone.
Dal dialetto marchigiano al vernacolo siciliano. Da Rossini a Virgilio. Solo lo smisurato amore per la lettura è capace di farci vivere emozioni così diverse e così intensamente uguali.
Lo scemo di guerra e l'eroe di cartone è un romanzo che unisce finzione ad eventi storici realmente accaduti. Niria e Libbertu, i nostri protagonisti, sono due personaggi agli antipodi. Il primo, antieroe dal sapore virgiliano, fugge dalla guerra come disertore durante lo sbarco in Sicilia degli alleati del '43, a capo di una piccola armata Brancaleone segue le direttive di un sogno premonitore.
Libbertu, personaggio realmente esistito, è invece alla ricerca di una svolta per il suo futuro, in partenza per la Libia dalla sua Sicilia dopo essersi arruolato nelle Camicie nere. Chi fugge e chi parte, sullo sfondo della disfatta nazi fascista del secondo conflitto mondiale. L'orrore della guerra nell'ansia e nella paura, quando il dolore parla la stessa lingua dei combattenti. Storie di amicizia fraterna, di amore per la vita, di solidarietà verso chi porta una divisa diversa.
Un abbraccio immaginato da tanto tempo, il ritorno a casa per entrambi i nostri protagonisti. Ora nel medesimo gesto quelle mani non stringono compagni caduti, non odora più di perdita ma profuma di vita, di casa e di amore.
Un esordio editoriale interessante ed originale. Un po lenta la parte iniziale, forse dovuta al fatto che il dialetto siciliano non è sempre facilmente comprensibile.
Buon weekend!
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“Ci innamoriamo di quei ragazzi che hanno una guerra dentro, che dicono tutto quello che pensano ...
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“Ci innamoriamo di quei ragazzi che hanno una guerra dentro, che dicono tutto quello che pensano e che non sono avidi di parole. Ci innamoriamo di stronzi, ma sinceri che non ci illudono mai. Ci innamoriamo di chi scrive canzoni, poesie e non si vergogna di dire che sono per noi, ci innamoriamo ... “Ci innamoriamo di quei ragazzi che hanno una guerra dentro, che dicono tutto quello che pensano e che non sono avidi di parole. Ci innamoriamo di stronzi, ma sinceri che non ci illudono mai. Ci innamoriamo di chi scrive canzoni, poesie e non si vergogna di dire che sono per noi, ci innamoriamo di chi pensa a noi, di chi ci fissa tra i banchi di scuola o tra le sedie dell'università, di chi ci corteggia senza rose o cioccolatini, ma solo con lo sguardo. Di chi ha mille problemi, mille dolori, ma pensa agli altri prima di tutto. Ci innamoriamo di loro e pensiamo che non esistano, ce la mettiamo via e poi magari lo incontriamo nel momento più strano. E ci spaventiamo, perché uno con la guerra dentro potrebbe travolgerti e spingere a combattere anche te, ma poi cediamo, perché… forse in fondo ne vale la pena.”
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Post @robertosaviano_official La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono ...
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Post @robertosaviano_official La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdogan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare ... Post @robertosaviano_official
La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdogan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti di manipolare le informazioni, Assad sta usando armi chimiche sulla popolazione. Gas che uccide lasciando soffocare le persone nella propria saliva. A morire sono sopratutto bambini. Le armi chimiche sono vietate da quasi cento anni, ma nella guerra civile siriana continuano ad essere utilizzate. Muhammad Najem è un ragazzo siriano di 15 anni che sta raccontando la guerra e denunciando la morte di migliaia di bambini per soffocamento da gas. Fotografarsi coprendosi la bocca e naso con la mano è solo un gesto simbolico, ma può essere utile per diffondere la consapevolezza di questo crimine. Invito tutti a fotografarsi così contro l'uso dei gas come arma mortale.
#doumasuffocating
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 #Repost @robertosaviano_official (@get_repost) ・・・ La popolazione siriana è vittima di eserciti ...
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#Repost @robertosaviano_official (@get_repost) ・・・ La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdogan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. ... #Repost @robertosaviano_official (@get_repost)
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La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdogan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti di manipolare le informazioni, Assad sta usando armi chimiche sulla popolazione. Gas che uccide lasciando soffocare le persone nella propria saliva. A morire sono soprattutto bambini. Le armi chimiche sono vietate da quasi cento anni, ma nella guerra civile siriana continuano ad essere utilizzate. Muhammad Najem è un ragazzo siriano di 15 anni che sta raccontando la guerra e denunciando la morte di migliaia di bambini per soffocamento da gas. Fotografarsi coprendosi bocca e naso con la mano è solo un gesto simbolico, ma può essere utile per diffondere la consapevolezza di questo crimine. Invito tutti a fotografarsi così contro l'uso dei gas come arma mortale.
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La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i ...
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La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdoğan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti ... La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdoğan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti di manipolare le informazioni, Assad sta usando armi chimiche sulla popolazione. Gas che uccide lasciando soffocare le persone nella propria saliva. A morire sono soprattutto bambini. Le armi chimiche sono vietate da quasi cento anni, ma nella guerra civile siriana continuano ad essere utilizzate.
Muhammad Najem è un ragazzo siriano di 15 anni che sta raccontando la guerra e denunciando la morte di migliaia di bambini per soffocamento da gas. Fotografarsi coprendosi bocca e naso con la mano è solo un gesto simbolico, ma può essere utile per diffondere la consapevolezza di questo crimine. Invito tutti a fotografarsi così contro l'uso dei gas come arma mortale #siria #nowar
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Post di @robertosaviano_official La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono ...
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Post di @robertosaviano_official La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdoğan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui ... Post di @robertosaviano_official
La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdoğan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti di manipolare le informazioni, Assad sta usando armi chimiche sulla popolazione. Gas che uccide lasciando soffocare le persone nella propria saliva. A morire sono soprattutto bambini. Le armi chimiche sono vietate da quasi cento anni, ma nella guerra civile siriana continuano ad essere utilizzate.
Muhammad Najem è un ragazzo siriano di 15 anni che sta raccontando la guerra e denunciando la morte di migliaia di bambini per soffocamento da gas. Fotografarsi coprendosi bocca e naso con la mano è solo un gesto simbolico, ma può essere utile per diffondere la consapevolezza di questo crimine. Invito tutti a fotografarsi così contro l'uso dei gas come arma mortale.
#doumasuffocating #stopbombingsyria #crueltyagainsthumanity
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#Repost @jorit6 with @get_repost ・・・ #DAVIDEVIVE FAI GIRARE/SHARE L' agente delle forze dell' ordine che ha ucciso Davide Bifolco ha dicarando di aver sparato per sbaglio,inciampando.La sua versione e' inverosimile considerando che aveva Davide sotto tiro, il colpo in canna, ... #Repost @jorit6 with @get_repost
・・・
📌 #DAVIDEVIVE FAI GIRARE/SHARE
L' agente delle forze dell' ordine che ha ucciso Davide Bifolco ha dicarando di aver sparato per sbaglio,inciampando.La sua versione e' inverosimile considerando che aveva Davide sotto tiro, il colpo in canna, la sicura tolta e il dito sul grilletto.La verita' e' che in certi quartieri lo stato si comporta come una forza di occupazione piuttosto che come garante di diritti e giustizia sociale,a tanti troppi agenti viene detto di agire come se si fosse in guerra e in una guerra si sa ci sono i morti.Questo succede perche' nella politica e nell' opinione pubblica e' sempre piu' diffusa l'idea che si debbano risolvere i problemi di delinquenza con arresti e repressine anziche' con lavoro,cultura e diritti sociali.Questa opinione porta a soprusi violenze e morti di stato.Cosi' Davide un ragazzino incensurato diventa un morto di questa guerra assurda solo perche' cresciuto in un quartire popolare e solo perche' tanti troppi non sanno o non vogliono vedere la realta' nel suo complesso e l'origine a monte delle problematiche sociali.In Italia si tifa oramai sempre piu' per una insensata repressione fatta di galera e subdolamente anche di esecuzioni sommarie in stile George Orwell 1984.Ricordiamo: "Vale milioni di volte di più la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra"
📌The cop who killed Davide Bifolco said he had fired by mistake, stumbling.His version is implausible considering that he had David under fire, the shot in the barrel, the safe removed and the finger on the trigger.The truth is the state behaves like a force of occupation rather than a guarantor of social rights and justice,many agents are told to act as if they were at war.This is happening because in politics and in public opinion the idea of ​​solving delinquency problems with arrests and repression rather than work, culture and social rights is becoming more widespread.
So Davide, a little boy,dies only because so many don't want to see reality as a whole and the origin of social problems. Italy is rooted more and more 'for a senseless repression made of jail and subtly also of rough execu
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La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i ...
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La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdoğan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti ... La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdoğan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti di manipolare le informazioni, Assad sta usando armi chimiche sulla popolazione. Gas che uccide lasciando soffocare le persone nella propria saliva. A morire sono soprattutto bambini. Le armi chimiche sono vietate da quasi cento anni, ma nella guerra civile siriana continuano ad essere utilizzate.
Muhammad Najem è un ragazzo siriano di 15 anni che sta raccontando la guerra e denunciando la morte di migliaia di bambini per soffocamento da gas. Fotografarsi coprendosi bocca e naso con la mano è solo un gesto simbolico, ma può essere utile per diffondere la consapevolezza di questo crimine. Invito tutti a fotografarsi così contro l'uso dei gas come arma mortale. #stopchemicalweapons #stopwars #robertosaviano #stopchemicalattacks #savesyrianchildren #stopsyriangenocide
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Ci sono – come lui diceva – tre tipi di libri: quelli che hai letto; quelli che sai di non aver letto ...
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Ci sono – come lui diceva – tre tipi di libri: quelli che hai letto; quelli che sai di non aver letto (come Guerra e pace); e gli altri: i libri che non sai di non conoscere. Non hai bisogno di comprare quelli che hai già letto. Probabilmente ne hai comprata (o rubacchiata) una copia, prima di leggerli. ... Ci sono – come lui diceva – tre tipi di libri: quelli che hai letto; quelli che sai di non aver letto (come Guerra e pace); e gli altri: i libri che non sai di non conoscere. Non hai bisogno di comprare quelli che hai già letto. Probabilmente ne hai comprata (o rubacchiata) una copia, prima di leggerli. I libri famosi che non hai letto – quelli che sai di non conoscere – li puoi avere facilmente: li trovi su internet.
Digiti Guerra e pace e qualunque sito commerciale ti dirà che lo ha disponibile a prezzi vantaggiosi, facendotelo recapitare a casa prima di cena da un simpatico giovanotto. [……] Internet è un’invenzione meravigliosa e non scomparirà. Se sai cosa vuoi, internet te lo trova.
La mia tesi, quella intorno a cui gira tutta la mia argomentazione, è che ottenere quello che già sapevi di volere non è sufficiente. Le cose migliori sono quelle di cui non conoscevi l’esistenza fino al momento in cui non le hai avute. Internet accoglie i tuoi desideri e te li risputa addosso, soddisfatti. Fai la ricerca, inserisci le parole che già conosci, le cose che già avevi in mente e la Rete ti restituisce un libro, un’immagine, una voce di Wikipedia.
Ma questo è tutto. Le cose che non sai di non sapere le trovi altrove. [L'ignoto ignoto, M. Forsyth]
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#libri #libro #instacit #instalibri #citazione #citazioni #riflessioni
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⚔️ 🏛 Principessa Guerriera 🏛 ⚔️ Al tempo degli dei dell'Olimpo dei signori della guerra e dei re che ...
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⚔️ 🏛 Principessa Guerriera 🏛 ⚔️ Al tempo degli dei dell'Olimpo dei signori della guerra e dei re che spadroneggiavano su una terra in tumulto, il genere umano invocava il soccorso di un eroe per riconquistare la libertà. Finalmente arrivò Xena l'invincibile Principessa Guerriera ... ⚔️ 🏛 Principessa Guerriera 🏛 ⚔️ Al tempo degli dei dell'Olimpo
dei signori della guerra
e dei re
che spadroneggiavano su una terra in tumulto,
il genere umano invocava il soccorso di un eroe
per riconquistare la libertà.
Finalmente arrivò Xena
l'invincibile Principessa Guerriera forgiata dal fuoco di mille battaglie
la lotta per il potere...
...le sfrenate passioni...
...gli intrighi...
...i tradimenti... furono affrontati con indomito coraggio
da colei che sola...
poteva cambiare il mondo.

Ph @kaicairone.jpg
#xena #paestum #gambine #mangioilbuiocolpeastum #tempio #cilento #zizzonadibattipaglia #solocolorinaturali #nofilter #vscocam #mipiaccionolepietre
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Non so chi sei. Ti prego di credermi. Non c’è modo di convincerti che questo è o non è uno dei loro trucchi, ...
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Non so chi sei. Ti prego di credermi. Non c’è modo di convincerti che questo è o non è uno dei loro trucchi, ma non importa. Io sono io, e non so chi sei tu, ma ti amo. [... ] Conobbi la mia prima ragazza a scuola. Si chiamava Sara. I suoi polsi. Quanto erano belli i suoi polsi. [...] Nel 1976 smisi ... Non so chi sei. Ti prego di credermi. Non c’è modo di convincerti che questo è o non è uno dei loro trucchi, ma non importa. Io sono io, e non so chi sei tu, ma ti amo. [... ]

Conobbi la mia prima ragazza a scuola. Si chiamava Sara. I suoi polsi. Quanto erano belli i suoi polsi. [...] Nel 1976 smisi di fingere e portai a casa una ragazza di nome Christine per farle conoscere i miei. Mia madre disse che le avevo spezzato il cuore.

Ma era importante la mia integrità. È tanto da egoisti? Si vende per così poco, ma è tutto ciò che ci resta qui dentro. È il nostro ultimo centimetro. Ma in quel centimetro, siamo liberi. [...] Nel 1986 fui la protagonista di “Le Pianure di Sale”. Conobbi Ruth lavorando su quel film. Vivevamo insieme, e il giorno di San Valentino mi mandava le rose e, Dio mio, quante cose avevamo. Furono i tre anni migliori della mia vita.

Nel 1988 ci fu la guerra, e dopo la guerra non ci furono più rose. Per nessuno.

Nel 1992 iniziarono a fare retate di gay, presero Ruth mentre era in cerca di cibo. Perché hanno tanta paura di noi? La costrinsero a fare il mio nome. Lei firmò una dichiarazione in cui diceva che l’avevo sedotta. Non gliene feci una colpa. Dio, l’amavo. Non gliene feci una colpa.

Ma lei sì. Si uccise in cella. Non poteva vivere dopo avermi tradita, dopo aver rinunciato a quell’ultimo centimetro. Oh Ruth…

Sono venuti a prendermi. [...] Mi hanno portato qui e mi hanno dato dei farmaci. Non riesco a parlare.

Immagino che morirò presto. Strano che la mia vita debba finire in un posto tanto terribile, ma per tre anni ho avuto rose e non ho chiesto scusa a nessuno.

Morirò qui. Morirà ogni centimetro di me…Tranne uno.

Un centimetro. È piccolo ed è fragile ed è l’unica cosa al mondo che valga la pena avere. Non dobbiamo mai perderlo, o venderlo, o darlo via. Non dobbiamo mai permettere che ce lo tolgano.

Non so chi sei, né se sei uomo o donna. Forse non ti vedrò mai. Non ti abbraccerò, né piangerò con te, né mi ubriacherò mai con te. Ma ti amo. Spero che tu scappi da qui. Spero che il mondo cambi e che le cose migliorino, e che un giorno la gente abbia di nuovo le rose. Vorrei poterti baciare.

Valerie
X
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Non mi sono mai piaciuti gli orologi.
Posso addormentarmi con lo stereo al massimo, ma resto insonne ...
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Non mi sono mai piaciuti gli orologi.
Posso addormentarmi con lo stereo al massimo, ma resto insonne al tic-tac di un secondo che si infila nelle orecchie.
Poi un appassionato mi ha spiegato come funzionano, la loro evoluzione, gli ingranaggi.
Qualunque cosa, se approfondita, è interessante.
Stiamo ... Non mi sono mai piaciuti gli orologi.
Posso addormentarmi con lo stereo al massimo, ma resto insonne al tic-tac di un secondo che si infila nelle orecchie.
Poi un appassionato mi ha spiegato come funzionano, la loro evoluzione, gli ingranaggi.
Qualunque cosa, se approfondita, è interessante.
Stiamo vivendo un periodo storico in cui abbiamo il dovere di sapere, di capire.
Spesso non ne ho voglia.
Non mi sento rappresentata da questo mondo di esclusione continua.
Allora mi faccio i fatti miei e mi tolgo l’orologio dal polso illudendomi, così, di fermare il tempo. Ma la storia va avanti, per quanto orrore e distacco ci possa provocare.
Anni fa sono stata in un posto negli USA, tra casette bianche con la bandiera americana a sventolare.
Il mio manager vendeva dischi online e voleva conoscere di persona il suo maggior cliente. Abbiamo bussato a una porta di legno cigolante e Bob è venuto ad aprirci.
Era un signore senza età, anziano ma non so quanto. Camminava a fatica e aveva una casa sommersa da oggetti.
Ci ha invitato a sederci, spostando scatole di cibo per gatti.
Abituandoci pian piano a quell’odore acre, ha cominciato a raccontare.
Bob aveva fatto la guerra del Vietnam, era stato sparato a una gamba, poi aveva perso lo stomaco, si alimentava da50anni con una cosa strana che ci ha mostrato nel freezer, era stato così arrabbiato che sua moglie era andata via, aveva due nipotine molto bionde e molto belle che lo fissavano da una cornice.
A Bob piacevano i dischi di jazz e i libri di storia. E se ne circondava da decenni.
Gli dissi che amavo la musica.
Bob mi rispose con una frase che in italiano sarebbe stata più o meno così:
“Se hai tempo puoi visitare un posto qui vicino. Mentre ero in Vietnam ci fecero un concerto. Non so se ne hai sentito parlare, si chiama Woodstock.”
Piangere e ridere sono due cose che spesso vorremmo fare insieme.
E io, in quel momento, non sapevo scegliere.
Come facevo a dirgli che di Woodstock sapevo quasi tutto e della sua guerra quasi niente? We shall overcome someday.
Bob mi ha insegnato che i dischi e i libri di storia vanno comprati insieme.
E che per segnare il tempo, più che un orologio, serve scegliere di interessarsi.

#cestlamou
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 #Repost @robertosaviano_official with @get_repost ・・・ La popolazione siriana è vittima di ...
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#Repost @robertosaviano_official with @get_repost ・・・ La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdogan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. ... #Repost @robertosaviano_official with @get_repost
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La popolazione siriana è vittima di eserciti che combattono una guerra con metodi criminali: i soldati di Assad, le forze jihadiste, l'esercito di Erdogan e l'aviazione russa commettono atrocità che non risparmiano i civili. Nonostante continui a negare e accusare la stampa e gli attivisti di manipolare le informazioni, Assad sta usando armi chimiche sulla popolazione. Gas che uccide lasciando soffocare le persone nella propria saliva. A morire sono soprattutto bambini. Le armi chimiche sono vietate da quasi cento anni, ma nella guerra civile siriana continuano ad essere utilizzate. Muhammad Najem è un ragazzo siriano di 15 anni che sta raccontando la guerra e denunciando la morte di migliaia di bambini per soffocamento da gas. Fotografarsi coprendosi bocca e naso con la mano è solo un gesto simbolico, ma può essere utile per diffondere la consapevolezza di questo crimine. Invito tutti a fotografarsi così contro l'uso dei gas come arma mortale. @muhammad.najem2
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Lei era Amal aveva sette anni, è morta di fame quattro giorni fa. E ne rimangono là fuori milioni ...
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Lei era Amal aveva sette anni, è morta di fame quattro giorni fa. E ne rimangono là fuori milioni di bambini nello #Yemen ( e in tutto il mondo) . Una guerra schifosa che non finisce mai! Perdonaci #amal perdonaci per il nostro silenzio e la nostra indi Lei era Amal aveva sette anni, è morta di fame quattro giorni fa. E ne rimangono là fuori milioni di bambini nello #Yemen ( e in tutto il mondo) . Una guerra schifosa che non finisce mai! Perdonaci #amal perdonaci per il nostro silenzio e la nostra indi
 #LOVEBOMBING scritto e diretto da Giuseppe Miale di Mauro con Gennaro Di Colandrea, Giuseppe ...
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#LOVEBOMBING scritto e diretto da Giuseppe Miale di Mauro con Gennaro Di Colandrea, Giuseppe Gaudino, Stefano Jotti, Adriano Pantaleo, Giovanni Serratore, Andrea Vellotti << Ho immaginato che il mondo abbia fatto diventare il califfato molto più potente di quello che è ora, e che ... #LOVEBOMBING
scritto e diretto da Giuseppe Miale di Mauro
con Gennaro Di Colandrea, Giuseppe Gaudino, Stefano Jotti, Adriano Pantaleo, Giovanni Serratore, Andrea Vellotti

<< Ho immaginato che il mondo abbia fatto diventare il califfato molto più potente di quello che è ora, e che i Mujahideen abbiano conquistato l’occidente sterminando chiunque non fosse musulmano. Un nuovo genocidio, e come tale, non diverso da quelli passati.
Lo stato Islamico, quindi, come pretesto per raccontare il disfacimento dell’umanità.
Ho nascosto cinque uomini in un bunker (come facevano gli ebrei) nel disperato tentativo di sopravvivenza. Creando un microcosmo in cui resiste il senso di appartenenza, di fratellanza, quel briciolo di civiltà che l’attacco islamico sembra aver sepolto insieme a tutte le teste tagliate, finché uno del gruppo riesce a catturare un Mujahideen e decide di portarlo all’interno del bunker per torturarlo e vendicarsi.
È questo l’episodio che scatenerà un conflitto tra i cinque personaggi e li costringerà a dover scegliere tra quello che erano e quello che sono diventati. Un ultimo tentativo di restare umani in un contesto apocalittico che fa perdere le identità e che trasforma gli uomini in animali. Da qui l’idea di abbassare scenograficamente il tetto del bunker costringendo gli attori a non poter assumere più una posizione eretta, come se il cerchio dell’evoluzione di Darwin si fosse chiuso su se stesso e avesse ricongiunto l’uomo alla scimmia.
C’è chi sostiene che la guerra sia insita nell’essere umano come la vita e la morte. Quella guerra che annulla ogni forma di civiltà, di umanità, e che trasforma gli uomini viventi in morti viventi >> .
Giuseppe Miale di Mauro

Light Designer / Luigi Biondi e Giuseppe Di Lorenzo
Scenografia / Carmine Guarino
Realizzazione scene/ Dino Balzano
Costumi / Giovanna Napolitano
Grafica e foto di scena / Carmine Luino
Organizzazione / Carla Borrelli
Press Office / Valeria Aiello

Una produzione Nest Napoli est Teatro
in collaborazione con BluTeatro

#teatro #napoliestteatro #teatronest #napoli #napoliest #napolipix #followus #like #photooftheday #Stagioneteatrale #staywhitus #instateatro #tagsforlike #teatrovivo
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Family time. <span class="emoji emoji2764"></span>️ Una nuova famiglia, una nuova casa e un angolo natalizio dove trascorrere il nostro ...
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Family time. ️ Una nuova famiglia, una nuova casa e un angolo natalizio dove trascorrere il nostro tempo insieme tra cioccolate calde e lotte con i cuscini (che sono all’ordine del giorno!). Al mio 3 scatenate l’inferno, al via la guerra e chi si accaparrerà il posto ad angolo sul divano! #egoitaliano ... Family time. ❤️
Una nuova famiglia, una nuova casa e un angolo natalizio dove trascorrere il nostro tempo insieme tra cioccolate calde e lotte con i cuscini (che sono all’ordine del giorno!). Al mio 3 scatenate l’inferno, al via la guerra e chi si accaparrerà il posto ad angolo sul divano!
#egoitaliano /ad
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Ci sono 150 eritrei che fuggono dalla guerra. E ci sono 42 italiani che servono con onore il nostro ...
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Ci sono 150 eritrei che fuggono dalla guerra. E ci sono 42 italiani che servono con onore il nostro Paese nella Guardia Costiera. In totale sono 192 persone. Sono tutti sequestrati dai post Facebook di qualche ministro. Ma i diritti umani valgono più dei "mi piace" sui social. E allora ricordiamoci ... Ci sono 150 eritrei che fuggono dalla guerra. E ci sono 42 italiani che servono con onore il nostro Paese nella Guardia Costiera. In totale sono 192 persone. Sono tutti sequestrati dai post Facebook di qualche ministro. Ma i diritti umani valgono più dei "mi piace" sui social. E allora ricordiamoci che noi siamo l'Italia, non uno stato canaglia. Restiamo umani e #FateliScendere
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Eu sei que a gente se acostuma. Mas não deveria...
A gente se acostuma a morar em apartamentos de ...
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Eu sei que a gente se acostuma. Mas não deveria...
A gente se acostuma a morar em apartamentos de fundos e a não ter outra vista que não as janelas ao redor. E, porque não tem vista, logo se acostuma a não olhar para fora. E, porque não olha para fora, logo se acostuma a não abrir de todo as cortinas. ... Eu sei que a gente se acostuma. Mas não deveria...
A gente se acostuma a morar em apartamentos de fundos e a não ter outra vista que não as janelas ao redor. E, porque não tem vista, logo se acostuma a não olhar para fora. E, porque não olha para fora, logo se acostuma a não abrir de todo as cortinas. E, porque não abre as cortinas, logo se acostuma a acender mais cedo a luz. E, à medida que se acostuma, esquece o sol, esquece o ar, esquece a amplidão.
A gente se acostuma a acordar de manhã sobressaltado porque está na hora. A tomar o café correndo porque está atrasado. A comer sanduíche porque não dá para almoçar. A sair do trabalho porque já é noite. A pegar congestionamento e não se importar. A deitar cedo e dormir pesado sem ter vivido o dia.A gente se acostuma a abrir o jornal e a ler sobre a guerra. E, aceitando a guerra, aceita os números de mortos.
A gente se acostuma a esperar o dia inteiro e ouvir no telefone: hoje não posso ir. A sorrir para as pessoas sem receber um sorriso de volta. A ser ignorado quando precisava tanto ser visto. A gente se acostuma a pagar por tudo o que deseja e o de que necessita. E a pagar mais do que as coisas valem. E a saber que cada vez pagar mais. E a procurar mais trabalho, para ganhar mais dinheiro, para ter com que pagar nas filas em que se cobra. A gente se acostuma à poluição. Às salas fechadas de ar condicionado. Às bactérias da água potável. 
A gente se acostuma a coisas demais, para não sofrer!!!! A gente se acostuma para não se ralar na aspereza, para preservar a pele. Se acostuma para evitar feridas, sangramentos, para esquivar-se de faca e baioneta, para poupar o peito. A gente se acostuma para poupar a vida. Que aos poucos se gasta, e que, gasta de tanto acostumar, se perde de si mesma.
(Texto adaptado de Marina Colasanti) #reflexao #bahia #chapadadiamantina #parquechapadadiamantina #viagemestadao #naturephotography #trekking #conhecaobrasil #planetabahia
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