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Francesco Panella

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Le partite finiscono al 90 minuto, anzi sempre dopo il recupero. Tra aprile a maggio appena finito ...
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Le partite finiscono al 90 minuto, anzi sempre dopo il recupero. Tra aprile a maggio appena finito il picco della prima ondata,ricordo la stampa mondiale elogiare l’asse franco tedesco sulla gestione del corona virus e sottostimare l’operato dei nostri ospedali, incapaci, secondo il mainstream, di contenere numeri e statistiche. Nel frattempo i nostri medici di notte mandavano mail ai colleghi di tutto il mondo per dare soluzioni che poi si rivelavano fondamentali. A distanza di mesi con l’inizio della probabile seconda ondata arrivano i complimenti dell’ Europa tutta sulla gestione e sul comportamento di noi italiani. Questa non è assolutamente una valutazione sulla politica, ma è solo un grande senso di orgoglio nazionale verso una categoria, quella di medici e infermieri, che è stata un esempio di abnegazione e competenza . Un suggerimento a quei Giornalisti che hanno anticipatamente decretato la sconfitta dell’Italia: riguardate il tabellone perché il risultato è cambiato.( la maglia della Germania che indosso mi fu regalata da Lionello Manfredonia e Bruno Giordano amici di famiglia al ritorno dai Mondiali del 1978 )
“Senza innovazione non c’è futuro. Sognare è lavorare oggi,per raggiungere I propri obbiettivi ...
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“Senza innovazione non c’è futuro. Sognare è lavorare oggi,per raggiungere I propri obbiettivi domani.” Francesco Se volete leggere articolo integrale e’ uscito ieri su @millionaire_rivista
Grazie a Learn italy USA per avermi omaggiato del premio :”Creatività eccellenza innovazione ...
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Grazie a Learn italy USA per avermi omaggiato del premio :”Creatività eccellenza innovazione Le nuove sfide imprenditoriali “ Ricevere un riconoscimento è sempre gratificante se lo ricevi per una cosa che ami fare lo è ancora di più. @montecitorio Thanks to Learn italy USA who wanted me to pay tribute to : creativities and innovation the new business challenges “ Recognition is always gratifying if you receive it for something you love doing is even more gratifying. @montecitorio
Quando hai un’idea che potrebbe funzionare,te ne accorgi subito perché non riesci a pensare ad ...
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Quando hai un’idea che potrebbe funzionare,te ne accorgi subito perché non riesci a pensare ad altro, ti distrae si mette lì nel centro del tuo tutto, ti sveglia di notte è una sensazione unica e finché non la liberi e la condividi con il prossimo per condividerne la logica, ti sentirai prigioniero dei tuoi sogni . L’idea alla fine e’ l’avamposto del sogno e tutto è ancora possibile . // When you have an idea that could work you realize it immediately, because you can't think of anything else. It is down there in the center of everything, it wakes at night until you free it and share it with someone else. To share its logic you will feel prisoner of your dreams. The idea at the end is the outpost of the dream and everything is still possible .
I suoni dei ristoranti sono stati la colonna sonora della mia vita : è arrivato il momento di riascoltarli ...
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I suoni dei ristoranti sono stati la colonna sonora della mia vita : è arrivato il momento di riascoltarli The sounds of restaurants have always been the soundtrack of my life: The time has come to listen to them again. #riaccendiamoifuochi
““Felice di essere parte di @toget.there.official : un progetto che riunisce artisti, musicisti, ...
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““Felice di essere parte di @toget.there.official : un progetto che riunisce artisti, musicisti, designer, cuochi e media creators con l’obiettivo di supportare iniziative a sfondo benefico. Scopri di più sull’iniziativa tramite il sito www.t-gt.org , oppure tramite il Link nella bio de profilo @together_create #bethechange #togetthere “
ORGOGLIO E UMILTÀ di ANNA MAZZOTTI Ci vuole passione, prima di tutto. E poi creatività, amore ...
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ORGOGLIO E UMILTÀ di ANNA MAZZOTTI Ci vuole passione, prima di tutto. E poi creatività, amore per gli altri, la forza della propria storia e tanto lavoro. E in questo periodo difficile do- vremmo metterci (tutti) la faccia per riaccendere la speranza», Francesco Panella, vulcanico ristoratore del Vecchio e del Nuovo Mondo, cresciuto nello storico lo- cale romano di famiglia, I’ Antica Pesa (dal 1922). parti- to alla conquista di New York per aprire con successo l'Antica Pesa Brooklyn e poi Feroce, a Manhattan, du- rante il lockdown ha rifettuto a lungo sui cambiamenti ecessari per rilanciare la ristorazione. Lui la sua faccia T'ha messa in varie imprese, con la forza di un fiume in piena che coinvolge e trascina chi lo incontra e chi lo segue su Instagramn, dov'è molto popolare grazie a Litt- le Big Ialy sul canale Nove (e prima ancora con Bro- oklyn Man su Gambero Rosso Channel): viaggiando nel mondo alla ricerca dei migliori ristoranti di cucina italiana non perde mai l'occasione di smascherare «le sòle» Made in Italy, ma sempre con garbo e ironia. «Fare il ristoratore per me va oltre la passione, è un sogno. E quando il sogno diventa immaginazione, al- lora capisci che si può trasformare in realtà», Il «super potere» di Francesco Panella è il pensiero positivo, che gli permette di concretizzare i desideri propri e altrui. E, come molti supereroi (ma si considera un antieroe). ha altre capacità speciali: i rumori della cucina, per esempio, per lui non hanno segreti, gli svelano il ritmo, l'energia o la debolezza di un locale. «I suoni dei risto- ranti sono stati la colonna sonora della mia vita>, rac- conta, rivelando per la prima volta che proprio i rumori sono legati alla scoperta della sua vocazione, a 13 anni, quando per un malinteso, o per volere del fato, una sera fu «dimenticato» nel ristorante. «Mi svegliai di notte, solo, ma invece di cercare di tornare a casa decisi di restare: ero incantato dal ritro- varmi in un luogo familiare ma del tutto nuovo senza i rumori della cucina e del servizio. C’era un silenzio straniante popolato di sericchiolii inediti, dal brusio dei frigoriferi. Quella notte ho capito cosa avrei voluto fare per sempr
Ho comperato questo quadro qualche anno fa’ non ne conoscevo il motivo ma ne ero attratto curioso ...
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Ho comperato questo quadro qualche anno fa’ non ne conoscevo il motivo ma ne ero attratto curioso di sapere che volto avesse questo direttore di orchestra e che musica stesse dirigendo, quante persone fossero lì ad ascoltarlo, quanti elementi stesse dirigendo, poi ho capito ... Fin da bambino sono stato sempre ossessionato dal suono dei ristoranti . Credo si possa dedurre se un ristorante ha la sua identità o meno proprio da questo particolare, il suono, che è l’energia che esso produce. Ho deciso, da anni ormai, di collezionare i suoni dei ristoranti di tutto il mondo: da New York a Berlino passando da Chicago, Santiago del Cile, Lima e tante altre città. Un progetto che partirà su Spotify molto presto. Purtroppo durante il lockdown questi suoni si sono trasformati in silenzio, ma anche i silenzi hanno una storia da raccontare . #riaccendiamoifuochi
La terra è più nobile del mondo che le abbiamo costruito sopra. (John Priestley) Frutta e verdura, ...
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La terra è più nobile del mondo che le abbiamo costruito sopra. (John Priestley) Frutta e verdura, carne e pesce, acqua, legna, cotone: oggi 22 agosto l’umanità avrà esaurito tutte le risorse biologiche che la Terra può rinnovare nel corso dell’intero 2020. Da qui alla fine dell’anno consumerà più di quello che gli ecosistemi naturali sono in grado di rigenerare, ed emetterà più CO2 di quanta gli oceani e le foreste ne possano assorbire. È l’Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento terrestre, e quest’anno arriva in ritardo di tre settimane rispetto al 2019 a causa della pandemia di Covid-19, che ha messo un freno ai consumi e all’inquinamento. A calcolare la data è il Global Footprint Network, l’organizzazione di ricerca internazionale che tiene la contabilità dello sfruttamento delle risorse naturali, cioè dell’impronta ecologica. Il coronavirus che ha chiuso fabbriche, uffici e i negozi, azzerato gli spostamenti e il turismo mettendo in ginocchio l’economia, ha anche ridotto del 9,3%, rispetto all’anno scorso, l’impronta ecologica dell’umanità. Auspico,che dai CEO delle grandi compagnie e mutinazionali,ai leader politici,fino ad arrivare a noi comuni cittadini, l’impegno necessario per ridisegnare il nostro futuro. Suggerimento per noi ristoratori compriamo localizzando gli acquisti KM 0 #l’EarthOvershootDay
Meno uno a Ferragosto! Molti italiani non sono potuti partire neanche per una breve vacanza, ma ...
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Meno uno a Ferragosto! Molti italiani non sono potuti partire neanche per una breve vacanza, ma da quelli che sono riusciti a staccare per un po’ la spina, noto una celebrazione del nostro Bel Paese e ne sono felicissimo. L’Italia è la nostra patria e la culla della cultura mondiale. Fino ad oggi abbiamo donato le nostre bellezze ai turisti di tutto il mondo, ora tocca a noi riscoprirla. Il Covid ci ha reso più uniti e consapevoli della nostra Italia e ci stiamo rendendo conto di quanto la nostra terra sia bella. L’abbiamo celebrata durante il lockdown con dei bellissimi video e tutti noi avevamo desiderio di riscoprirla toccandola, respirandola, assaggiandola. L’esperienza Italia con la sua ACCOGLIENZA ha sempre offerto la parte migliore di se’: bene, è giunto il momento di ACCOGLIERE noi stessi, il momento di accogliere gli Italiani. Prendiamo questa opportunità per continuare a promuoverla il più possibile. #italianexperience
3 mesi fa’ la riapertura dei ristoranti e dalle prime considerazioni risulta un quadro critico. ...
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3 mesi fa’ la riapertura dei ristoranti e dalle prime considerazioni risulta un quadro critico. La poca domanda pesa e la ristorazione e tutta la sua filiera vivono un momento di incertezza. Con poco più del 5% di ristoranti capitalizzati e l’1% di ristorazione stellata, la grande maggioranza dei ristoranti italiani è a conduzione familiare: il classico “ristorante di quartiere “. Migliaia di famiglie italiane si ritrovano tra i tavoli a raccontare storie attraverso ricette tramandate per generazioni. Sono ristoranti nati per amore, per passione, e lì c’è il cuore del ristoratore più verace e lì c’è più sofferenza: con queste attività sopravvivono intere famiglie, tra quelle mura domestiche trasformate in punti di ristoro, sono passati migliaia di avventori in cerca di sapori di casa e atmosfere calde e affettuose, dove non importa se la pasta è un po’ scotta l’importante è trovare il calore di una casa acquisita nel tempo. Sono valori aggiunti che solo in Italia abbiamo e i cui suoni e energie, purtroppo, si vanno affievolendo. Vorrei fare un appello: cerchiamo di rimettere al centro di ogni quartiere le attività familiari, qualsiasi esse siano, quelle che più ci stanno a cuore e che hanno raccontato con il lavoro la storia del Bel Paese. Dobbiamo parlare e confrontarci perché ora è un aiuto prezioso. Quando Discovery mi ha chiamato, durante la pandemia, chiedendomi quale fosse il mio sogno, la mia risposta è stata immediata: “Corriamo da chi ha più bisogno, andiamo in zona rossa, mettiamoci la faccia”Discovery ha sempre dimostrato grande umanità nella sua struttura e ha sempre prestato attenzione alla possibilità di essere utile in queste situazioni e in tempo da record mi ha accontentato, realizzando una produzione magistralmente orchestrata da Endemolshine Sono orgoglioso di poter dire che ce l’abbiamo messa tutta per portare, tutti insieme, un supporto concreto e abbiamo aiutato 5 famiglie di ristoratori a ritrovare l’amore per la cucina, con nuove strategie manageriali, riaccendendo in loro il fuoco della speranza con un nuovo concept televisivo, dinamico ed emozionante.Tanta fatica ma anche tanta gioia! #riaccendiamoifuochi
Metterci la faccia. Vuol dire qualcosa per cui valga la pena mettersi in gioco, per riaccendere ...
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Metterci la faccia. Vuol dire qualcosa per cui valga la pena mettersi in gioco, per riaccendere la speranza.E se tutti ci mettessimo la faccia un po’ di più?E se capissimo che vale la pena, in questo durissimo momento, di aiutare chi è più in difficoltà, per riaccendere la speranza? Io ci sto provando con un nuovo format televisivo, cercando con creatività e passione, di dare un segnale di fiducia e di posizionare l’asticella sulla linea della speranza, superando il troppo sconforto da cui tutti siamo stati presi. Metterci la faccia per chi ha bisogno di sostegno, per chi lotta sul campo per un sogno, per chi ha il fuoco sotto i piedi e non deve fermarsi. Questo faccio con amore, per realizzare il mio sogno attuale: vedere il mondo della ristorazione risorgere dalla disperazione in cui, suo malgrado, è sprofondato. Troppe fiamme in cucina si stanno spegnendo e bisogna avere il coraggio di cambiare. È spesso il nostro atteggiamento che dobbiamo mettere in discussione: bisogna cogliere questa opportunità per migliorare il nostro lavoro e le nostre vite, ripartendo dall’impatto ambientale e dall’aspetto umano. Ascoltiamo di più le nostre famiglie e i nostri collaboratori, cerchiamo di coglierne i problemi e i consigli. Rimettiamo al centro della nostra vita i valori umani, perché sarà proprio la capacità di esprimere i nostri sentimenti e le nostre debolezze che ci darà la forza per rialzarci. Riaccendiamo la speranza mettendoci la faccia. Grazie @discovery @nove @endemol_shine @endemolshineitaly
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